Giovedi, 04 Marzo, 2021

Impressionisti segreti: torna la grande arte al cinema

Berthe Morisot Devant la psyché- 1890- particolare Berthe Morisot Devant la psyché- 1890- particolare
Deangelis Cassiopea | 11 Febbraio, 2020, 17:54

Anche in Umbria solo il 10, 11 e 12 febbraio.

Accanto a a capolavori cardine dell'impressionismo francese come Portrait de Madame Ducros (1858) di Degas, Portrait de Julie Manet (1894) di Renoir e Nymphéas (1916-1919 ca.) di Monet, sarà possibile ammirare opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. Che rapporto avevano con la tecnica, con il colore, con la luce e con l'universo di forme che componeva la realtà davanti ai loro occhi?

Le opere saranno esposte a Bologna nelle sale di Palazzo Albergati, che dal 13 marzo ospiterà 57 opere dal Musée Marmottan Monet, museo parigino che vanta una delle più ricche e prestigiose collezioni del periodo impressionista.

Cinema umbri Questi i cinema della regione che lo proiettano: Esperia di Bastia Umbra, Teatro Caporali di Castiglione del Lago, The Space di Corciano, Supercinema clarici di Foligno, Concordia di Marsciano, Sant'Angelo di Perugia, Uci cinemas di Perugia, Politeama Cityplex di Terni, The Space di Terni, Nido dell'Aquila di Todi.

Da Manet a Caillebotte, da Monet a Berthe Morisot, e poi Cézanne, Sisley, Signac: ecco che il film, con un punto di vista privilegiato, dà l'opportunità di scoprire i capolavori di questi grandi artisti "vivendoli" dal di dentro, raccontandone la genesi e come vennero accolti dalla critica. Il documentario racconta la rivoluzione artistica del movimento impressionista attraverso cinquanta tesori nascosti, esposti per la prima volta a Roma a Palazzo Bonaparte, in occasione della mostra curata da Claire Durand-Ruel e da Marianne Mathieu.

Saranno evocati anche i caratteri più riservati e meno noti degli impressionisti, grazie agli interventi di esperti come gli storici dell'arte Alain Tapié e Sergio Gaddi, la scrittrice e saggista Melania Mazzucco, il fotografo e regista Fabio Lovino, l'artista Giuliano Giuman e il collezionista Scott Black.

Altre Notizie