Giovedi, 20 Febbraio, 2020

Compliance senza anomalie. Niente Civis per chi fattura sempre

Scontrino elettronico 2020 lettera Agenzia delle Entrate Ufficiale, scontrino elettronico: Civis non necessario in assenza di anomalie
Esposti Saturniano | 07 Febbraio, 2020, 17:36

Nella nota agenziale si legge: "Gli operatori possono utilizzare il canale di assistenza CIVIS per fornire all'Agenzia chiarimenti e segnalazioni".

Il commento del Consiglio nazionale dei commercialisti: "apprezzamento per la tempestività con la quale è stata recepita la nostra segnalazione ed è stato chiarito il dubbio da noi sollevato".

Se invece il titolare di partita IVA ha optato per l'invio di fatture elettroniche in alternativa alla certificazione mediante scontrino elettronico, sarà necessario fornire chiarimenti mediante il canale di assistenza CIVIS, anche tramite intermediario.

Conclusivamente, non in tutti i casi i contribuenti con volume d'affari 2018 superiore a 400.000 euro ed operazioni effettuate verso consumatori finali erano necessariamente tenuti all'obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per il secondo semestre 2019.

l'Amministrazione Finanziaria non ha ricevuto i dati relativi allo scontrino elettronico. Di seguito le indichiamo come.

Con gli avvisi sullo scontrino elettronico, l'Agenzia delle Entrate si pone accanto al contribuente per accompagnarlo verso la regolarità ma con l'invito a "fornire o a segnalare eventuali dati ed elementi [.] non considerati" ammette un margine possibile di errore.

Nessuna irregolarità in questo caso: in linea con quanto stabilito dal decreto legislativo numero 127 del 2015, lo scontrino elettronico può essere sostituito dalla fattura elettronica e l'Agenzia delle Entrate dovrebbe avere a disposizione già tutti i dati per i controlli.

Ma vediamo cosa prevede la normativa sul punto.

"In tal senso, anche la risposta n. 198 del 19 giugno 2019 dell'Agenzia delle Entrate aveva confermato che "(...) i corrispettivi derivanti dal commercio elettronico continuano ad essere esonerati dall'obbligo di invio telematico dei corrispettivi mentre devono essere annotati nel registro previsto dall'articolo 24 del D.P.R. n. 633 del 1972, ferma l'istituzione, insieme allo stesso, di quello di cui al precedente articolo 23 per le fatture eventualmente emesse (...)".

Ultime notizie sullo scontrino elettronico 2020: una lettera di avviso dell'Agenzia delle Entrate avverte di possibili incongruenze.

Una svista che si sarebbe tradotta però in un ulteriore adempimento da parte dei destinatari delle lettere erroneamente inviate: dovrebbero, infatti, rispondere agli avvisi di compliance tramite il servizio Civis.

Comprensibile, dunque, il disappunto che ha generato tra gli operatori del settore la "lettera amichevole" indirizzata agli operatori del commercio al minuto e attività assimilate, che si va ad aggiungere agli innumerevoli adempimenti di natura tributaria e informatica già posti a carico dei professionisti, nonostante gli strumenti telematici di cui il Fisco già dispone oggi, che - se opportunamente utilizzati - consentirebbero l'effettuazione delle necessarie verifiche "a monte", evitando - in molti casi e con ogni probabilità - l'invio di una compliance come quella in discussione.

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