Lunedi, 30 Marzo, 2020

Coronavirus:Conte, non c'è motivo panico

Italiani rientrati al campus olimpico di Cecchignola in quarantena Coronavirus, Conte "Al momento non servono ulteriori misure"
Evangelisti Maggiorino | 07 Febbraio, 2020, 00:53

La proposta delle tre regioni del nord è figlia chiaramente della preoccupazione per la diffusione del temutissimo coronavirus. Così il premier Giuseppe Conte dopo il suo incontro con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

"Ogni forza politica è libera di fare valutazioni, ma poi dobbiamo ritrovarci su obiettivi comuni e un approccio condiviso", ovvero in primo luogo che "ci si può fidare di autorità scolastiche e sanitarie. Nessuno pensi di approfittare di qusta situazione per azioni discriminatorie o addirittura per episodi di violenza". La circolare sulla scuola del ministero alla Salute prevede che tutti i bambini e i ragazzi che frequentano scuole e università possano tornare in classe a meno che non siano stati a contatto con un malato nei giorni precedenti.

Il premier ha spiegato che "in Italia abbiamo adottato una linea più prudente da subito, la più protettiva, la soglia più elevata per i cittadini". Da noi "non ci sono i presupposti per allarme o panico". "Chi ricopre ruoli politici - ha ancora dichiarato - ha anche il dovere, la responsabilità di dare messaggi di tranquillità e serenità, la situazione è sotto controllo". "Ieri mi è stato chiesta anche la sospensione Schengen, ma non ci sono le condizioni neppure per questo", ha aggiunto Conte. Sarà costituita - conclude - una task force con i ministri competenti per valutare l'impatto economico di eventuali misure di protezione.

I governatori di Veneto, Lombardia, Friuli e la provincia autonoma di Trento hanno infatti chiesto di poter mettere in pratica nelle scuole sul loro territorio una sorta di quarantena preventiva. Decide il ministro della Salute e le Regioni si adeguano.

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