Mercoledì, 08 Aprile, 2020

Fmi, Pil italiano a +0,5% nel 2020: il dato più basso dell’UE

Fmi boccia l’Italia sul reddito di cittadinanza “Penalizza famiglie numerose”. Stoccata anche su Quota 100 FMI avverte: Italia, crescita lenta. Sì al reddito, ma va corretto (Corriere della Sera)
Esposti Saturniano | 31 Gennaio, 2020, 13:20

"L'avverarsi di shock, come un'escalation delle tensioni commerciali, una frenata negli scambi con i principali partner o eventi geopolitici - avverte il Fmi - potrebbero comportare prospettive molto più deboli". E' scritto nel rapporto Article IV del Fmi sull'Italia.

"Il debito - scrivono gli economisti dell'istituto di Washington - e previsto rimanere alto, vicino al 135% del Pil, nel medio termine con tendenza ad aumentare nel lungo periodo a causa della spesa per le pensioni".

L'Fmi apre a un bilancio "neutrale" quest'anno, per poi "approfittare degli attuali bassi tassi d'interesse per mettere in atto un credibile consolidamento di medio termine" che porti a un surplus di mezzo punto entro il 2025. Lo suggerisce la missione Article IV del Fondo monetario internazionale ipotizzando un intervento "più ambizioso" sul cuneo, pari al 2% del Pil, dopo gli interventi che lo hanno ridotto di uno 0,2-0,3% del Pil nel 2020-2021.

E' quanto prevede il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto Article IV sull'Italia, alla luce di una "debole crescita potenziale". "È importante preservare l'indicizzazione dell'età pensionabile in base all'aspettativa di vita, garantire l'equità attuariale anche per il pensionamento anticipato (ovvero, collegare strettamente le prestazioni a vita con i contributi a vita) e adeguare i parametri pensionistici per garantire l'accessibilità economica". Come principio generale occorre porre attenzione all'uso dell'amministrazione straordinaria in modo che non ritardi azioni decisive ove necessarie. Inoltre "l'uso preventivo dello schema di garanzia di depositi dovrebbe essere evitato il più possibile".

(Teleborsa) - L'Italia si conferma come il Paese europeo con le più basse previsioni di crescita, con il Pil del 2020 stimato al + 0,5%, anche a fronte di un miglioramento della gestione dei conti pubblici.

Il Fmi mette poi in guardia l'Italia dalle "pressioni" destinate a "salire considerevolmente" sul sistema pensionistico nei prossimi decenni, pur riconoscendo i progressi dalle riforme dei decenni passati ma che assicureranno i loro benefici più sul lungo termine.

Quota 100 in particolare "ha aumentato ulteriormente le spese e creato una discontinuità nell'età pensionabile". "Queste caratteristiche progettuali dovrebbero essere allineate alle migliori pratiche internazionali per evitare disincentivi al lavoro e alla dipendenza dal benessere", avvisano dal Fondo monetario internazionale.

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