Venerdì, 28 Febbraio, 2020

Elezioni Emilia Romagna, caso Jolanda: aperto un fascicolo senza indagati

Sant'Itario gremito per Stefano Bonaccini: “E' il sindaco dell'Emilia-Romagna” Il caso Jolanda di Savoia e l’audio di Bonaccini: come la Lega tenta di far dimenticare quello che ha combinato a Ferrara
Cacciopini Corbiniano | 23 Gennaio, 2020, 13:36

Conte non si è sottratto alle domande sul caso Gregoretti e all'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini: "Non posso che ribadire che la Presidenza del Consiglio è stata senz'altro coinvolta come sempre nella redistribuzione dei migranti". Il sindaco di dimettersi Paolo Pezzolato, dopo aver annunciato quattro giorni fa di volersi prendere 48 ore per valutare la possibilità di rassegnare le dimissioni ieri ha comunicato di aver segnalato all'autorità giudiziaria "una serie di comportamenti e anomalie che ho rilevato in quest'ultimo periodo". A differenza di quello di Mihajlovic, il nostro non è un appello ideologico.

Entusiasmo e fiducia tra i presenti: "Certo che vince, Bonaccini è il sindaco dell'Emilia Romagna".

I Dem potrebbero perdere una regione da 70 anni rossa per "colpa" dei grillini che hanno voluto presentare un proprio candidato sottraendo voti al governatore uscente Stefano Bonaccini.

In effetti, il risultato del "vincitore" non è effettivamente scontato: a contendersi il "posto" da Presidente della Regione Emilia Romagna è il candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini e la candidata leghista Lucia Borgonzoni.

Per quanto io detesti il Pd per il suo globalismo e terzomondismo liberal (ben rappresentato dalle Sardine), non mi faccio ingannare dalle chiacchiere sovraniste di Salvini; è globalista quanto loro, solo che gli immigrati invece di far finta di accoglierli li vuole semplicemente sfruttare. Il principale avversario della sinistra dell'epoca, il M5S, è ridotto ad una pallida ombra di se stesso mentre la Lega, che era sì in ascesa, è oggi una forza fondamentalmente nuova (anche dal punto di vista formale), nazionale e dirompente nel suo messaggio diretto e talvolta brutale.

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