Venerdì, 28 Febbraio, 2020

Libano, prima riunione del governo Diab anche se le proteste proseguono

Il Libano ha un nuovo governo Il Libano ha un nuovo governo
Evangelisti Maggiorino | 23 Gennaio, 2020, 08:36

In dicembre il presidente libanese, generale Michel Aoun, ha incaricato il professore Hassan Diab di formare un nuovo governo, ma i diversi partiti ancora non sono giunti ad un accordo.

Prima di lui, ci sono state le dimissioni del suo predecessore Saad Hariri che aveva subito fortissime pressioni popolari.

Il nuovo governo sembra essere ristretto, come abbiamo già detto sono stati nominato solo venti ministri, due terzi rispetto ai governi precenti. Secondo un corrispondente dell'emittente Mtv una persona è rimasta ferita dai sassi mentre alcuni manifestanti hanno perso conoscenza a causa dei gas Secondo testimoni citati dall'agenzia di stampa Dpa, i dimostranti hanno lanciato pietre contro le forze antisommossa che hanno risposto con i cannoni ad acqua per disperdere la folla. Sei le donne tra cui, per la prima volta, la nuova ministra della Difesa Zeina Acar.

Proprio quest'ultimi, sono storicamente più vicini agli Stati Uniti D'America, Francia, e all'Arabia Saudita, e di fatto, non parteciperanno più all'esecutivo.

Il nuovo premier, docente universitario ed ex ministro dell'istruzione, ricordato per aver innalzato le tasse universitarie del 300%, ha ora la missione pressoché impossibile di riguadagnare la fiducia della piazza in rivolta, operando al tempo stesso le tanto attese riforme economiche.

Anche il sistema bancario libanese è in forte difficoltà e i fondi fanno fatica a tener fronte all'economia. E' iniziata una forte crisi di liquidità del dollaro statunitense, con la svalutazione della lira locale. Le banche hanno da metà novembre imposto il controllo dei capitali, e i piccoli e medi risparmiatori ne stanno facendo le conseguenze, in un quadro sempre più difficile di aumento della disoccupazione e impennata dei prezzi dei beni al consumo.

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