Venerdì, 29 Mag, 2020

Nicola Zingaretti: "Il PD e le Sardine insieme, in un nuovo partito"

Pd inizia il corteggiamento con le Sardine. Ma con Di Maio Zingaretti invita le Sardine al congresso Pd: la risposta di Santori
Evangelisti Maggiorino | 14 Gennaio, 2020, 15:20

Nelle sale dell'Umanitaria, culla del riformismo milanese, il segretario Nicola Zingaretti traccia il futuro del suo partito.

La conferma indiretta giunge dal portavoce Mattia Santori.

Secondo Zingaretti, comunque, "parole e impostazioni sono molto corrette e condivisibili". Il segretario del Pd ha affermato che sempre dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna darà vita a un nuovo partito e vorrebbe che alla fase di costituzione della nuova forza politica partecipassero anche gli organizzatori delle Sardine. E quella che va costruita subito è una visione e poi un'azione comune, su pochi capitoli chiari: "come creare lavoro, cosa significa green new deal, come si rilancia la conoscenza, come si ricostruiscono politiche industriali credibili nell'era digitale": queste idee generiche sono alla base del nuovo partito che Zingaretti ha in mente. "Fa bene la politica a proporne". I messaggi a distanza, da una parte e dall'altra, vanno nella direzione dei 'sondaggi'. Il Pd vuole svolgere questo ruolo e sono contento che si dia risposta alla domanda di concretezza che viene dal Paese. "Noi ascoltiamo, osserviamo, ragioniamo".

Nelle discussioni fra le Sardine, in questi giorni si parla di diversi punti, che chiariscono come si sta muovendo un movimento ancora in formazione: "Manteniamo la nostra identità, manteniamo ciò che di buono abbiamo costruito, e non acceleriamo il processo di istituzionalizzazione di questo movimento, perché abbiamo dimostrato che si può fare politica in maniera lenta e presente sui territori senza dover per forza presentarsi alle elezioni". Aprirsi fa bene. Il terzo punto, fondamentale, è che c'è un problema di tempismo: noi stiamo preparando un grande evento a Bologna, una festa della pluralità. Qualche anno fa, prima che Renzi si impadronisse del Pd, una come Rosy Bindi minacciava crisi isteriche e scissioni nel caso il Pd si fosse iscritto al gruppo dei socialisti nel Parlamento europeo!

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