Domenica, 23 Febbraio, 2020

Regionali Emilia Romagna: Lucia Borgonzoni scambia Bologna e Ferrara

Matteo Salvini L'ex PD Venturelli contro Bonaccini: “In Emilia Romagna serve cambiamento”
Evangelisti Maggiorino | 14 Gennaio, 2020, 03:24

Per di più sarà possibile effettuare un voto disgiunto, per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale e per una delle altre liste a esso non collegate. Gli ultimi sondaggi realizzati da SWG per La7 hanno confermato il vantaggio di Stefano Bonaccini.

Prosegue a ritmi serrati il confronto tra Stefano Bonaccini e Matteo Salvini. Precisamente, l'ente fornisce "sostegno immediato alle vittime dei crimini dolosi di maggiore gravità", interviene "a favore delle vittime dei reati, compresi gli appartenenti alle forze di polizia nazionali e alla polizia locale, quando, da delitti non colposi, ne derivi la morte o un danno gravissimo alla persona".

Cara Lucia, finirai per votare per me.Ho ascoltato oggi la tua quarta proposta per l'#EmiliaRomagna: "Un fondo per..." Esiste da 15 anni.

In azione pure la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che già guarda al dopo 26 gennaio: "sono certa che se si vince in Calabria e in Emilia Romagna le cose cambieranno". In conclusione, scrivono, "invitiamo tutta la comunitù lgbti+ e lgbti-friendly a premiare col proprio voto chi ha saputo rappresentare le nostre battaglie in aula e rivolgiamo l'appello alla mobilitazione per garantire una vittoria netta del centrosinistra e mettere al sicuro la nostra Regione dall'assalto oscurantista della peggiore destra europea".

Un errore presumibilmente dovuto alla scelta casuale dello staff della comunicazione di Borgonzoni che ha attinto dallo stock di immagini della candidata del centrodestra. Peccato che non sia di competenza della giunta regionale, e anche questo forse dovrebbe saperlo. Lo ha detto in un giro elettorale in Romagna il Presidente della Regione uscente, candidato a una riconferma per il centrosinistra Stefano Bonaccini. Infatti, la Borgonzoni ha proposto una legge regionale per finanziare le rievocazioni storiche e la costituzione di un assessorato al turismo della regione. Decine gli esempi che potrei citare, ma uno fra tutti mi duole ricordare: l'audace imprenditore Caprotti, fondatore di Esselunga, che non riusciva ad aprire un solo supermercato a Modena (terra natale di Bonaccini) e nonostante le sue denunce alle autorità emiliane, tra cui il TAR, i giudici emiliani gli dettero sempre torto; alla fine il povero imprenditore meneghino dovette ricorrere al Consiglio di Stato il quale decretò che l'Esselunga finalmente SI POTEVA FARE!

Altre Notizie