Lunedi, 20 Gennaio, 2020

Nicola Zingaretti: "Sciolgo il Pd e lancio un nuovo partito"

ZINGARETTI Perché Zingaretti vuole sciogliere il PD
Evangelisti Maggiorino | 14 Gennaio, 2020, 01:03

"Innanzitutto, il Pd si sta mettendo in discussione, come altre forze di sinistra". Cambia in che senso, cosa significa il "cambiare" citato da Zingaretti?

"Non penso a un nuovo partito - ha spiegato in un'intervista a "La Repubblica" -, ma a un partito nuovo, un partito che fa contare le persone ed è organizzato in ogni angolo del Paese. Per questo credo che l'intuizione di Nicola Zingaretti sia giusta".

Sull'incontro, Santori ha detto: "Per me che sono laico 'congresso' è una bella parola, mentre spaventa chi ha fatto politica. Quello che faremo a marzo chiamiamolo 'bilancio'".

Il Pd chiama e le Sardine rispondono. Detto questo, Santori chiarisce che "è troppo presto capire se partecipare a questo processo di ricostruzione o no". Ho vinto il congresso dell'anno scorso nello spirito di "Piazza Grande", lontano dagli schemini politici e vicino alle persone, nel nome dell'apertura e dell'allargamento, del noi e non dell'io, di una politica ragionata e non urlata. La stessa scenografia da anni!

Questo è ciò che ci auguriamo non avvenga e rappresenti il NUOVO annunciato da Zingaretti. Troveranno un modo per sostenere il governo e proseguire la legislatura, ma i Cinque Stelle della piattaforma Rousseau già non esistono più.

Non stiamo parlando di passatempo o impegni dopolavoristici, ma di POLITICA, cosa ben più seria.

Per questa ragione Zingaretti preferisce non parlare ora del cambio di nome, nonostante si sia discusso anche di questo negli ultimi tempi.

Suppletive a Terni Intanto venerdì sera si era tenuta una riunione sulle elezioni suppletive, che il governo dovrebbe fissare all'8 marzo per il collegio senatoriale Umbria 2 lasciato vacante dalle dimissioni di Donatella Tesei.

Non sarebbe producente neppure ricordare soltanto la storia del PD, sicuramente non esaustiva né completa. Ma Renzi ha una speranza: "Spero che gli emiliani votino per il presidente di Regione e non per altro: in quel caso Bonaccini vince sicuro".

Sarebbe un errore ripercorrere la terza via di Blairiana memoria che correva dietro alle tendenze popolari attraverso strumenti di ricerca, come l'uso dei focus group e quant'altro. Una scelta che sembra essere ben ripagata. "L'unico che si presenta ovunque alle elezioni, l'unico sul quale si può cementare il pilastro della resistenza alle destre". La nostra è una maratona, non sono i 100 metri: Italia viva sorprenderà anche i pessimisti. Tant'è che la campagna la sta facendo Salvini, il quale vuole utilizzare le elezioni regionali per scardinare l'attuale maggioranza di governo nazionale. Ci faccia sapere il nuovo indirizzo e come vi chiamerete stavolta: dicono "I democratici", anziché "Partito Democratico", sai che svolta.

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