Venerdì, 29 Mag, 2020

Biennale Venezia, Alemani nominata direttore del settore Arti Visive

Cecilia Alemani dirigerà la Biennale di Venezia 2021: è la prima donna italiana a ricevere l'incarico Cecilia Alemani, prima donna italiana a dirigere la Biennale arte
Deangelis Cassiopea | 13 Gennaio, 2020, 20:38

Tra le esposizioni più riuscite e sorprendenti alla Biennale di Venezia nel nuovo millennio va annoverato il Padiglione Italia, gestito dal Ministero dei beni culturali e non dall'ente veneziano, firmato dalla curatrice Beatrice Alemani nel 2017: scelse appena tre artisti, Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey, e disegnò una mostra anche inquietante e generatrice di idee dal titolo "Un mondo magico". "Esposizione Internazionale d'Arte 2021 (negli anni precedenti l'incarico veniva dato poco dopo la chiusura della precedente edizione)".

Cecilia Alemani ha all'attivo numerose mostre su artisti contemporanei, è responsabile e capo curatore di 'High Line Art', programma di arte pubblica della 'High Line', il parco urbano sopraelevato costruito su una ferrovia abbandonata di New York, nonché già curatrice del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2017.

Il consiglio di amministrazione della Biennale nella riunione odierna ha preso atto della circostanza che a partire dal 13 gennaio, data di scadenza del mandato dell'attuale Cda, decorrerà il periodo di prorogatio, secondo le norme in vigore, durante il quale potranno essere assunti solo provvedimenti di ordinaria amministrazione o urgenti e indifferibili; in questo quadro, sarà accelerata la predisposizione del bilancio consuntivo del 2019, già ampiamente esaminato dal Cda nella forma di preconsuntivo, che prevede risultati positivi. È Cecilia Alemani, classe 1977, milanese residente a New York e moglie di Massimiliano Gioni, che nel 2012 diventò il più giovane direttore proprio della Biennale d'Arte.

"Come prima donna italiana a rivestire questa posizione, capisco e apprezzo la responsabilità e anche l'opportunità offertami e mi riprometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società", commenta Alemani. Alemani ha lavorato con artisti come John Baldessari, El Anatsui, Olafur Eliasson, Barbara Kruger, Paola Pivi e diversi altri. Per questo la sfida della 59esima Biennale d'arte ci sembra particolarmente stimolante, per poter verificare in che modo lo stile così incisivo di Cecilia Alemani troverà la maniera di manifestarsi anche nel più ampio (verrebbe da dire "colossale") lavoro di gestire quello che è uno dei due più importanti eventi di arte contemporanea al mondo.

Il Cda ha inoltre confermato per il 2020 “Ivan Fedele quale direttore del Settore Musica”, e ha autorizzato “un nuovo programma della sezione ‘Venezia Classici del Settore Cinema”.

Altre Notizie