Lunedi, 10 Agosto, 2020

Benedetto XVI: celibato indispensabile per sacerdoti, non posso tacere

Benedetto XVI: celibato indispensabile per sacerdoti, non posso tacere Benedetto XVI: celibato indispensabile per sacerdoti, non posso tacere
Evangelisti Maggiorino | 13 Gennaio, 2020, 18:38

Con una citazione di Sant'Agostino, il Papa emerito Benedetto XVI lancia il "suo grido d'allarme" sul tema del celibato dei sacerdoti.

"Io credo che il celibato" dei sacerdoti "abbia un grande significato" e sia "indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita".

Un libro che farà sicuramente discutere, e che vuole rispondere direttamente alla richiesta emersa durante il sinodo sull'Amazzonia svoltosi in vaticano lo scorso anno, da cui è emerso da parte di alcuni la necessità di trovare sacerdoti anche tra fedeli sposati.

Papa Ratzinger torna di nuovo sotto i riflettori e annuncia l'ultima fatica letteraria, questa volta assieme al Cardinal Robert Sarah (prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti): "Dal profondo del nostro cuore", si chiama il libro in uscita il prossimo 15 gennaio in Francia (editore Fayard), dedicato al valore della fede e all'importanza sacrale del celibato dei preti.

"Non posso tacere", scrivono Ratzinger e Sarah citando una frase di Sant'Agostino. Documento che potrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi. Abbiamo scambiato le nostre idee e le nostre preoccupazioni.

Benedetto XVI spiega che "dalla celebrazione quotidiana dell'eucaristia, che implica un servizio permanente a Dio, nacque spontaneamente l'impossibilità di un legame matrimoniale". Il Papa emerito, poi, rimarca che non è "possibile realizzare simultaneamente le due vocazioni", quella sacerdotale e quella matrimoniale, e occorre dunque "rinunciare a tutti i compromessi".

"Il Papa emerito - ha sintetizzato Le Figaro - prende una ferma posizione sulla possibilità di ordinare uomini sposati". Il cardinale africano, richiamando il Sinodo sull'Amazzonia, secondo le anticipazioni aggiunge: "Non possiamo proporre dei sacerdoti di seconda classe", tanto più "in una Chiesa giovane che ha più bisogno di incontrare la radicalità del Vangelo". Dire questo, afferma, "è una bugia, diventerebbe uno stato permanente" e sarebbe "una ferita nella coerenza del sacerdozio".

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