Venerdì, 29 Mag, 2020

Pensioni, il governo studia Quota 102: ecco tutti i dettagli ⋆ ZON

Pensioni, si va a 71 anni: addio quota 100, come cambia la Fornero Pensioni, spunta il progetto Quota 102: via dal lavoro a 64 anni con 38 di contributi
Evangelisti Maggiorino | 13 Gennaio, 2020, 14:23

L'idea è quella di alzare i requisiti a "Quota 102" e mandare in pensione i lavoratori con un minimo di 64 anni e 38 di contributi, per evitare anche che dal 2022 i requisiti di età aumentino vertiginosamente. Un piano che costerebbe alle casse dello Stato 2,5 miliardi l'anno fino al 2028 e sarebbe meno gravoso della precedente riforma. La pensione di anzianitàVeniva erogata sino al 31 dicembre 2011 a coloro che raggiungevano l'età anagrafica minima con un versamento di almeno 35 anni di contribuzioneTale disposizione è stata soppresso con la cosiddetto Riforma Fornero, ma coloro che alla data del 31/12/2011 erano già percipienti, continuano al percepimento di tale erogazione.In ogni caso la Riforma Fornero prevede che tutti coloro che soddisfino i requisiti alla data del 31 dicembre 2011 possano ad oggi farne richiesta.

L'ipotesi per superare il rischio scalone che si presenterà tra due anni proponendo Quota 102 arriva da una parte dei tecnici del Partito Democratico e dall'esperto di previdenza di Centrodestra Alberto Brambilla (già sottosegretario al Lavoro nel Governo Berlusconi e attuale presidente di Itinerari previdenziali).

Una ipotesi alternativa a Quota 100 sembra essere quella ribattezzata prontamente Quota 41, vale a dire la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall'età. "Ora, l'Inps ha già riconosciuto l'errore e ha fatto sapere che provvederà a ricalcolare quanto prima tutte le pensioni". "Abbiamo verificato che il problema ha riguardato un numero significativo di persone - spiega Ubaldina Santinelli, della segreteria regionale Spi Cgil - e ci siamo quindi rivolti all'Inca Cgil, il nostro patronato, per affrontare la questione e offrire assistenza a pensionate e pensionati".

Il passaggio da Quota 100 a Quota 102 sarà, senza dubbio, un argomento centrale del dibattito politico del prossimo futuro considerando gli enormi effetti che il nuovo provvedimento avrà sull'economia del Paese.

L'adozione di Quota 102 permetterebbe di ridurre ulteriormente l'impatto di un'uscita anticipata. Farà un passo indietro?

A pagina 6: "Dopo Quota 100 uscite a 64 anni".

Dal ministero del Lavoro hanno precisato: "È inutile in questa fase dare numeri in libertà serve il confronto con le parti sociali sulla base dei risultati di una commissione di esperti che analizzi il quadro formulando proposte sostenibili per la finanza pubblica".

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