Lunedi, 20 Gennaio, 2020

Ascolta Cip!, quinto album del cantautore calabrese Brunori Sas | Streaming

Brunori SAS: “Cip! è l'album che serve per tracciare il confine tra il bene ed il male Brunori Sas arriva a Bari con il nuovo disco Cip!
Deangelis Cassiopea | 13 Gennaio, 2020, 13:24

Fuori oggi Cip!, il nuovo attesissimo progetto di Brunori Sas che apre il 2020.

Una premessa: visti i chiari di luna, visti cioè gli album che le poche tracce che pompano stanno tutte all'inizio e il resto si spegne come i cerini della piccola fiammiferaia, se anche in 'Cip!' di buono ci fosse stato solo 'Al di là dell'amore' e nulla più, pompante alla maniera dell'Alan Parson Project e con tutti i suoi significati, non batteremmo i piedini per terra; poi, tra capo e collo, bellissima, è giunta 'Per due che come noi', una 'Your song' in italiano di chi è ormai un ometto e ha imparato a "non confondere l'amore e l'innamoramento che oramai non è più tempo", cosa che pare logica, ma soltanto a una certa età. "Mi ero anche ripromesso che non avrei parlato in modo diretto di stretta attualità o di argomenti sociali, se non collocando le vicende umane all'interno di un contesto più ampio, quasi a volerne ridimensionare l'importanza rispetto all'insieme in cui sono calate". "Volevo raccontare della difficoltà di tenere insieme le cose, di tenerle in piedi e di tenerle in piedi nel tempo".

A marzo Brunori sarà in tour nei palazzetti: il debutto è fissato a Jesolo per il 3 marzo. "Volevo riconsiderare, in una sorta di 'Gestalt calabra', il rapporto fra ciò che ho sempre considerato centrale (la vita degli uomini) e ciò che ho da sempre considerato periferico (l'universo che ci ospita)". Proseguirà poi sui palchi di Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari e Reggio Calabria.ll tour nei palazzetti sarà una prima volta per Dario e l'occasione, per il pubblico che lo ama, per ascoltare con un arrangiamento del tutto rivisto per questa nuova dimensione live, brani come La verità, Canzone contro la paura, L'uomo nero e Lamezia Milano. Brunori manifesta a sé stesso e ai suoi fan un sentire, più che un pensare, un'attitudine poetica che si riflette anche nel titolo onomatopeico e che connota tutto il disco.

E le risposte non mancano, visto che Dario ha una gran voglia di raccontarsi, scherzare, fare battute sempre sapide e colte, sopra le righe quel tanto che basta per non essere mai banale anche raccontando le cose più semplici. Un disco prodotto dallo stesso Dario con Taketo Gohara per Picicca, registrato tra la Calabria e la Milano. Forse, oso dirmi, per i figli che non ho. "Qualcosa che mi desse un respiro dal mondo adulto, dalle sue complicazioni, i suoi nervosismi, le sue ansie, le sue preoccupazioni, spesso e volentieri inutili". "Della fatica, in fin dei conti di essere buoni, senza sentirsi al contempo coglioni".

In copertina c'è un pettirosso (ecco spiegato il titolo), disegnato da Robert Figlia, "un uccelletto realistico, quasi da vecchia enciclopedia, privo di connotazioni sentimentali stucchevoli, intimamente combattivo e fiero".

Il nuovo album è stato anticipato dai due singoli 'Al di là dell'amore' e 'Per due che come noi', lanciati sulle piattaforme musicali digitali e accompagnati da due videoclip diretti rispettivamente da Giacomo Triglia e Duccio Chiarini. Per questo motivo ho cercato di non lanciarmi in voli inadatti alla mia apertura alare, troppo complessi, intellettuali o semplicemente, per la mia indole, noiosi. "Se c'è una cosa che voglio fare con questo disco è proprio quella di recuperare da un momento di disillusione e disincanto, l'incanto tramite il canto", dice ancora Brunori svelando un po' di quei processi che lo hanno portato alla creazione di Cip.

Con una potenza disarmante, da pugni chiusi e lacrime agli occhi, 'Capita così' ci mette invece davanti ai bilanci, quelli dei risultati raggiunti e quelli per cui ci sente minuscoli: gli anni che passano e l'imprevedibilità della vita, l'attimo che inganna, i cambiamenti e il crederci, nonostante tutto. Per questo li ho affrontati, al limite, solo col guizzo del poeta, non di certo con la preparazione e la cura dell'accademico, dello studioso o dell'erudito. "Un po' new age da autogrill, ne convengo, ma sono andato dritto comunque, con una rustichella in mano", conclude ridendo.

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