Venerdì, 28 Febbraio, 2020

Da video Soleimani a falso rapimento Serraj, doppia gaffe di Purgatori

Soilemani: Altandide su La7 scambia un videogioco per il video dell’uccisione del generale La7: la tramissione Atlantide mostra l’uccisione di Soleimani, ma in realtà è un vecchio gioco
Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2020, 17:06

Una clamorosa gaffe è stata protagonista dello speciale "A un passo dalla guerra" del programma di La7 Atlantide.

Ma sul sito di La7 il filmato, poi rimosso, è stato presentato con un titolo inequivocabile: "Il video dell'uccisione del generale Soleimani".

Purgatori ha in pratica descritto ciò che accadeva sullo schermo, evidenziando come le "macchie bianche" fossero in realtà persone in fuga e sottolineando ogni colpo sferrato dall'ipotetico drone, lasciando intendere in maniera esplicita che si trattasse delle riprese reali dell'uccisione di Soleimani. A trarre in inganno la redazione di Atlantide sono stati probabilmente i tweet che lo davano come video originale che erano stati pubblicati sul social network.

Durante la trasmissione il conduttore Andrea Purgatori prima di trasmettere il video ha avvertito gli spettatori delle immagini crude, specificando che "somiglia molto ad un videogioco, ma non è un videogioco", descrivendo con una sorta di telecronaca il filmato, che sarebbe stato ripreso dalla telecamera di un drone.

Non è tutto. Il video è solo un trailer provvisorio che riporta la scritta "Development Footage". A smascherare l'accaduto sui social è stato il giornalista informatico Paolo Attivissimo, che su twitter si autodefinisce "cacciatore di bufale".

Gentile Paolo, lei ha ragione.

Immagini in bianco e nero che mostrano un convoglio di mezzi militari in una strada non meglio precisata, il cui epilogo è una scena effettivamente di morte e distruzione.

Il 2020, per noi videogiocatori, si prospetta un anno di grande interesse ma, allargando la visuale fuori dal mercato di nostro interesse, è innegabile che la situazione mondiale non sia delle più positive. "Grazie per la sua attenzione" aggiunge poi, ma la giustificazione non ha convinto.

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