Venerdì, 28 Febbraio, 2020

Migranti, riprendono i soccorsi nel Mediterraneo: oltre 160 persone salvate

Migranti, Sea Watch salva 42 persone: “Rischiavano ipotermia, Malta si è rifiutata di intervenire” Migranti, la Sea Watch salva 119 persone: “Attendiamo un porto sicuro”
Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2020, 16:38

La loro imbarcazione si trovava in difficoltà nella zona di ricerca e soccorso maltese, ma le autorità locali non erano intervenute.

Giornate di soccorsi nel Mediterraneo centrale: la nave umanitaria Sea Watch 3, dell'ong tedesca Sea watch, ha soccorso tre diverse imbarcazioni in difficoltà. Nel primo pomeriggio di oggi le motovedette della Guardia di Finanza di Lampedusa hanno avvistato a due miglia dall'isola un barchino, di circa 10 metri, con a bordo 97 immigrati che sono stati soccorsi dalla stessa Gdf e dalla Guardia costiera. I migranti, salvati dalla Guardia costiera, sono stati portati nel centro d'accoglienza di contrada Imbriacola dove non c'erano ospiti. Il primo soccorso è avvenuto nella mattinata di ieri: l'ong ha tratto in salvo 60 persone che si trovavano su un gommone in pericolo a circa 24 miglia nautiche dalle coste libiche. L'equipaggio della Sea-Watch 3 ha individuato l'imbarcazione in vetroresina in zona Sar libica e ha soccorso le persone a bordo, tutte libiche. Si tratta di migranti, tutti uomini, a bordo di una piccola imbarcazione alla deriva da due giorni: erano in stato di ipotermia grave e in "condizioni critiche". Ora sta attendendo comunicazioni sul porto di sbarco, come ha sottolineato su Twitter. Una motovedetta libica con atteggiamento ostile presente sul posto. Il Viminale in queste ore potrebbe aver intrapreso dei contatti con l'Unione Europea per cercare di trovare l'accordo sulla redistribuzione subito dopo lo sbarco.

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