Lunedi, 20 Gennaio, 2020

CdL: "Nel 2020 10mila lavoratori autonomi in meno"

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Esposti Saturniano | 07 Gennaio, 2020, 21:22

Con l'approvazione della Manovra 2020 è stato formalizzato anche un cambiamento dei requisiti per accedere al regime forfettario al 15% per le Partite Iva, introdotto lo scorso anno dal primo Governo Conte. Dunque 10mila persone che lo scorso anno hanno avuto accesso al regime forfettario, ma avevano un reddito da dipendente, ora si vedranno togliere i vantaggi fiscali. I nuovi paletti del regime forfettario per i lavoratyori autonomi, la cosiddetta "flat tax" per le partite Iva, faranno uscire circa 10 mila lavoratori neo iscritti al regime fiscale agevolati. Redatto dall'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro e realizzato in collaborazione con il Dipartimento Economia e Fiscalità del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Tra questi "paletti", il più ostativo è quello di non aver percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati ad essi, eccedenti l'importo di 30mila euro. Da quest'ultimo emerge che i soggetti che hanno aperto la Partita Iva nel 2019, conservando un reddito da lavoro dipendente o assimilato, ora dovranno rinunciarvi.

L'analisi dell'Osservatorio stima che a dicembre 2019 si conterebbero 269.569 nuove iscrizioni in regime forfetario, oltre i due terzi (67,5%) del totale delle nuove iscrizioni 2019 (399.584). Facendo riferimento al nuovo regime forfettario, a fine 2019, ci sarebbero 554.902 aderenti, dati dalla somma dei 285.333 autonomi che nelle dichiarazioni Iva di aprile 2019 hanno optato per il nuovo regime forfettario e le 269.569 nuove iscrizioni che hanno aderito al regime.

Dal quadro si evince un sostanziale aumento di 40 mila unità autonome attive, che in proporzione al 2018 hanno fatto registrare un aumento pari +11%. Quelli dei servizi medico-sanitari (+274%) e delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+48%). Guardando la convenienza del nuovo regime forfetario (+40.000), l'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro ha provato a valutare quanto di questo incremento dipenda dalla condizione di favore dovuta all'assenza della soglia, recentemente introdotta dalla finanziaria 2020, che vincola l'applicabilità del nuovo regime ad un reddito da lavoro dipendente e assimilato di 30 mila euro.

I lavoratori autonomi neo-iscritti che non rientrano già più nel regime forfetario devono decidere nel 2020 se abbandonare l'attività autonoma o passare al regime ordinario di tassazione. Dall'analisi infatti risulta che tra i 10mila lavoratori con redditi da lavoro o da pensione che non avranno più convenienza a svolgere un'attività autonoma, ci saranno i circa 3,5 mila neo iscritti over 65 e circa 4mila autonomi fra i 51 e 65 anni con redditi superiori ai 30 mila euro l'anno.

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