Mercoledì, 12 Agosto, 2020

Greta Thunberg: emergenza climatica colpisce già oggi, la gente muore

Swedish climate activist Greta Thunberg holds a press conference with other young activists to discuss the ongoing UN Climate Change Conference COP25 at the ‘IFEMA – Feria de Madrid’ exhibition centre in Madrid Greta Thunberg: emergenza climatica colpisce già oggi, la gente muore
Evangelisti Maggiorino | 10 Dicembre, 2019, 01:24

Questa volta l'attivista svedese cerca di puntare l'attenzione su ciò che ci circonda e sulle storie delle persone che ci vivono accanto: ha deciso infatti di non parlare e lasciare spazio agli altri attivisti che arrivano da tutto il mondo, dall'Uganda al Cile. Non si stanca di ripeterlo, Greta Thunberg, e lo ha fatto ancora alla Cop25 a Madrid.

Intanto stanno cominciando ad arrivare capi di Stato, ministri e ambasciatori dei 196 Paesi partecipanti e martedì e mercoledì scenderanno nel centro conferenze. Un evento a cui hanno voluto partecipare molti attivisti, tanto che la sala in cui si teneva è stata prima chiusa e poi riaperta solo ai giornalisti. Ha spiegato Greta, per poi passare la parola agli altri attivisti, provenienti da tutto il mondo: "Abbiamo il dovere di usare l'attenzione dei media per la nostra piattaforma e per far sentire la nostra voce".

"Non sono le nostre storie quelle che vanno ascoltate e raccontate", ha detto Greta nel corso del suo intervento, "sono soprattutto le persone dal Sud del mondo e dalle comunità indigene che hanno bisogno di raccontare le loro storie".

Il primo a prendere la parola dopo Greta è stato un ragazzo proveniente dalle isole Marshall, alle prese con l'innalzamento delle acque. Tra i relatori anche una ragazza nativa americana, che ha testimoniato le lotte in corso contro lo sfruttamento dei territori contro il volere degli indigeni. "Noi - dice l'attivista ugandese - non emettiamo quasi nulla, ma ne siamo maggiormente colpiti".

Terminata la prima settimana di negoziati tecnici fra gli sherpa, ora scende in campo la politica che deve prendere le redini di questioni ancora controverse, dai mercati di carbonio con lo scambio di emissioni gas serra ai finanziamenti ai Paesi in via di sviluppo.

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