Lunedi, 09 Dicembre, 2019

Nella lettura studenti italiani meno capaci dei coetanei stranieri

Studenti Studenti
Evangelisti Maggiorino | 04 Dicembre, 2019, 10:18

A ottenere i punteggi superiori sono state le province cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore. È questa una delle conclusioni riportate nel rapporto nazionale Ocse Pisa 2018 appena diffuso, a cui hanno partecipato ragazzi provenienti da 79 Paesi del mondo (di cui 37 Paesi Ocse) e tra cui anche 11.785 quindicenni italiani di 550 istituti diversi.

Secondo i dati elaborati dall'Invalsi, gli studenti italiani nella capacità di comprendere un testo, utilizzarne le informazioni e valutarle, raggiungono un punteggio di 476, inferiore alla media OCSE (487), collocandosi tra il 23° e il 29° posto tra i paesi OCSE.

Si conferma anche il divario tra Nord e Sud, con picchi in positivo e negativo a livello territoriale anche abbastanza marcati: 439 punti nel Sud/Isole, 501 punti a Nord Est.

Le rilevazioni fatte nel 2018 dicono che solo un quindicenne su venti, in Italia, sa distinguere tra fatti e opinioni di un testo su argomenti a loro non familiari, mentre uno su quattro ha difficoltà negli aspetti di base della lettura.

Si osservano differenze anche fra tipologie di scuola frequentate dagli studenti: i ragazzi dei Licei ottengono i risultati migliori (521), seguono quelli degli Istituti tecnici (458) e, infine, quelli degli Istituti professionali (395) e della Formazione professionale (404). E a emergere sono anche alcune differenze di genere: se nel nostro Paese le ragazze fanno meglio dei coetanei maschi in lettura (+25 punti), i ragazzi ottengono invece un punteggio superiore a quello delle colleghe in matematica (+16 punti), una differenza più che doppia rispetto alla media della rilevazione. Il primo ciclo dell'indagine si è svolto nel 2000; il 2018 è stato il settimo ciclo.

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