Lunedi, 09 Dicembre, 2019

Brexit: per entrare in UK servirà visto elettronico e passaporto

Il premier Boris Johnson Il premier Boris Johnson
Evangelisti Maggiorino | 04 Dicembre, 2019, 09:56

Il piano verrà presentato oggi dal premier Johnson, e diverrà operativo, ovviamente, dopo la Brexit, prevista al momento per il 31 gennaio fatta salva un'eventuale sconfitta dei conservatori alle elezioni del 12 dicembre, che potrebbe nel caso rimescolare, ancora una volta, le carte dell'uscita dall'Ue. Per visitare la capitale della Gran Bretagna, però, presto serviranno passaporto e visto elettronico proprio come quelli necessari per viaggiare negli Stati Uniti. Basterà esibire un passaporto o una carta d'identità valida all'ingresso di un porto o di un aeroporto del Regno Unito. Il nuovo sistema di Electronic Travel Authorisation (Eta), ha spiegato il ministro dell'Interno Priti Patel, renderà più agevoli le verifiche alle frontiere e faciliterà l'individuazione delle persone a rischio. Un'altra novità riguarderà un sistema di visti elettronici, molti simile a quello attualmente utilizzato negli States, e che riguarderà i visitatori provenienti dai Paesi Ue e del Commonwealth. Il ministro Patel ha dichiarato che le carte di identità, spesso utilizzate dai cittadini europei, soprattutto da italiani e greci, sono "facilmente falsificabili" e rappresentano quindi un rischio per la sicurezza nazionale. Inoltre verrebbe negato l'ingresso a chi ha precedenti penali, e si procederebbe al conteggio di arrivi e partenze dei turisti. Come cambiano le regole? Il presidente Usa ha già detto la sua sulle elezioni nel Regno Unito, sostenendo che il leader laburista Jeremy Corbyn non sarebbe un buon premier per per il Paese e invitando Johnson a stringere un patto elettorale con il Brexit Party di Nigel Farage.

A questo punto una domanda sorge spontanea: cosa succederà se invece i Tory dovessero perdere le elezioni del 12 dicembre? In caso contrario, dovrà essere rimesso tutto in discussione, con un'unica certezza, come scrive Repubblica: i cittadini Ue residenti in Regno Unito hanno tempo fino alla fine del 2020 per registrarsi al programma Settlement Scheme e ottenere la residenza provvisoria o permanente.

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