Lunedi, 09 Dicembre, 2019

Alitalia, si va verso prestito ponte

Esposti Saturniano | 03 Dicembre, 2019, 12:22

E il più stringente, perfino nella scelta oculata delle parole, non poteva che rivelarsi Di Maio, il ministro che naviga alle prese con la società che vola e tutto fiero ha scandito: "Nessun problema, bisogna utilizzare il prestito ponte". Il decreto legge si chiama "Misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia", e aggiunge un nuovo finanziamento che si aggiunge ai 900 milioni di euro già concessi in precedenza.

Il Governo indice una nuova procedura di cessione dei complessi aziendali di Alitalia.

Si scorge una stringente logica nell'atteggiamento del governo che ha varato il settecentoquarantatreesimo provvedimento ad hoc per Alitalia, il cui fallimento numero ottomilaquattrocentodue sta per palesarsi con l'ennesima fleboclisi di soldi pubblici.

"È evidente che l'azienda ha bisogno di una ristrutturazione e quindi ci adopereremo per garantire la tenuta occupazionale ma anche per renderla competitiva e appetibile per il mercato perché evidentemente senza il pubblico qualche criticità c'è", spiega Buffagni.

"Tutti siamo d'accordo che dobbiamo dare una chance a questa compagnia - ha aggiunto - però è anche arrivato il momento di fare un'azione di responsabilità sugli amministratori".

Di fatto i commissari straordinari dovranno avviare un piano integrativo, che va approvato dal Ministero dello sviluppo economico, contenente "iniziative e interventi di riorganizzazione e di efficientamento" funzionali alla vendita degli asset, per la quale viene stabilito il nuovo termine del 31 maggio.

Il decreto dovrebbe consentire ai commissari l'utilizzo dei 400 milioni del prestito ponte (stanziati con il decreto fiscale) anche se non è stata ancora finalizzata la cordata per la cessione della ex compagnia di bandiera.

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