Sabato, 07 Dicembre, 2019

Cina: "I politici italiani non aiutino Joshua Wong". Replica della Farnesina

Joshua Wong Joshua Wong +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 02 Dicembre, 2019, 12:36

Nel suo intervento Wong aveva chiesto il sostegno dell'Italia al movimento che da marzo rivendica maggiore autonomia e democrazia per Hong Kong.

Il leader delle contestazioni a Hong Kong ha voluto inviare "un chiaro messaggio al ministro degli Esteri Luigi di Maio: non esistono al mondo pranzi gratis". Il portavoce dell'ambasciata di Pechino a Roma, in un tweet, ha definito "irresponsabile" il comportamento degli esponenti politici che lo hanno invitato. Tra gli esempi di violazione dello stato di diritto in Cina, il segretario di GlobalCRL ha citato la detenzione di "milioni di uiguri in campi rieducativi, per non parlare di quello che sta accadendo da decenni in Tibet". Non siamo allo stravolgimento definitivo di un equilibrio politico, ma si tratta comunque di un segnale forte, impossibile da ignorare per la corte di Xi Jinping. Questi dati dicono tante cose al regime del PCC in primo luogo, ma anche a quegli occidentali che evitano, tramite qualche menzogna bella e buona, di attribuire un'importanza storica a quanto sta avvenendo nell'ex colonia britannica, e preferiscono probabilmente non rendersi troppo antipatici di fronte agli occhi della Cina continentale.

"La dichiarazione di Pechino sulla mia partecipazione al parlamento italiano è una minaccia sconsiderata e irragionevole alla libertà di parola". Anzi, ne pretendono a gran voce di più. "Isa era nella lista dell'Interpol, ma prese liberamente l'aereo, girava per Roma; quando però si trattò di entrare al Senato, fu avvicinato da agenti della Digos che gli impedirono di entrare".

Nel duro comunicato di condanna diffuso dall'ambasciata cinese, si legge che Wong "ha pianificato e partecipato al caos, alle violenze e agli attacchi di polizia" e "legittimato la violenza" (adottata in primo luogo dalle forze dell'ordine cinesi, che da settimane cercano di reprimere le proteste con la forza).

"Da cinque mesi viviamo la brutalità della polizia, che ormai usa armi da fuoco contro i manifestanti", ha detto Wong. Impossibile dare torto a questo ragazzo.

Altre Notizie