Giovedi, 26 Novembre, 2020

Poste esprime "stupore" per istruttoria Antitrust su raccomandate

Poste esprime Poste esprime "stupore" per istruttoria Antitrust su raccomandate
Esposti Saturniano | 30 Novembre, 2019, 15:40

In merito all'istruttoria avviata dall'Agcom, per una "presunta violazione del Codice del Consumo", Poste Italiane precisa, con fermezza, che "le proprie condotte commerciali sono improntate a principi di correttezza e trasparenza per la piena tutela dei clienti e si riserva di dimostrarlo nel corso dell'istruttoria".

L'Antitrust mette gli occhi su Poste italiane.

Quest'ultima, infatti, ha avviato una attività istruttoria nei confronti di Poste Italiane s.p.a.al fine di accertare una presunta pratica commerciale scorretta, realizzata nel servizio di recapito della corrispondenza, in particolar modo delle raccomandate.

A questo, come spiegato dalla stessa Antitrust, si aggiungerebbe l'ipotesi che il cliente che decide di rivolgersi a Poste Italia per inviare una raccomandata venga ingannevolmente indotto ad acquistare un servizio enfatizzato da una pubblicità che ne amplifica determinate caratteristiche in realtà non corrispondenti a verità.

Si assume, del resto, quanto al tentativo di recapito della corrispondenza, che l'avviso di giacenza del plico raccomandato spesso verrebbe depositato nella cassetta postale del destinatario dell'invio senza previo accertamento della presenza o meno del medesimo al proprio domicilio.

Poste, inoltre, prosegue l'Antitrusta, "avrebbe veicolato messaggi ingannevoli riguardo al servizio di Ritiro digitale, vale a dire la versione evoluta della consegna fisica, delle raccomandate, con riferimento alle relative condizioni economiche e di utilizzo".

Si accende il faro Antitrust sulle raccomandate delle Poste Italiane. L'Unc la giudica un'ottima notizia e bolla quello delle raccomandate come un servizio decisamente troppo caro e poco efficiente.

Poi ancora dalle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Bologna e iniziate nel settembre 2014 a partire dall'arresto di un incensurato 50enne bolognese, accusato di riciclare denaro sottratto a persone titolari di libretti e conti correnti, sono emersi i movimenti finanziari del primo degli indagati, da cui gli investigatori sono così partiti per fare luce su un complesso sistema di frodi ai danni di correntisti. L'ipotesi è che, ivece di consegnare la raccomandata, i postini non verifichino la reale presenza del destinatario, ma lascino direttamente nella casella l'avviso di giacenza.

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