Venerdì, 05 Marzo, 2021

Avversari Cosenza, terremoto in Serie B: rischiano Trapani e Juve Stabia

Avversari Cosenza, terremoto in Serie B: rischiano Trapani e Juve Stabia Avversari Cosenza, terremoto in Serie B: rischiano Trapani e Juve Stabia
Cacciopini Corbiniano | 29 Novembre, 2019, 18:47

La Procura federale della Figc ha concluso infatti le indagini su quello che potrebbe diventare il "vaso di Pandora" delle proprietà multiple nei campionati professionistici, con al centro 2 società di Serie B. Trapani e Juve Stabia sono finite nel mirino del procuratore federale Pecoraro e dei procuratori aggiunti Arpini e Melaragni, così come Fabio Petroni, accusato di "avere rivestito contemporaneamente il ruolo di socio" in entrambe le società, dal 21 giugno al 9 luglio scorso. In particolare, "per il tramite di società da lui controllate e mediante interposizione di Edoardo Comito", amministratore e legale rappresentante della Juve Stabia all'epoca dei fatti, anch'egli indagato.

L'ordinanza dei pm federali è scattata proprio per questo motivo e il rischio per entrambe le società è quello di un'esclusione dal calcio professionistico. Una situazione in contrasto con quanto previsto dallo statuto Figc (articolo 7,7) e dalle Noif (Norme organizzative interne federali, articolo 16 bis), secondo cui "non sono ammesse partecipazioni, gestioni o situazioni di controllo, in via diretta o indiretta, in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto". Se l'illecito dovesse essere appurato, le società rischierebbero grosso, con la possibile esclusione dal campionato di serie B. Infine Luigi Foffo, presidente del consiglio di amministrazione di Alisivion Transport s.c.r.l. "per non avere fornito all'atto dell'acquisizione di quote della società Trapani Calcio spa in misura superiore al 10 per cento del capitale sociale, avvenuta il 21 giugno 2019 la documentazione attestante i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria". La società precisa comunque che trattasi di una comunicazione di conclusione indagini e non di un deferimento.

La società granata ha diffuso in giornata il seguente comunicato:"In riscontro all'articolo di giornale pubblicato dal Giornale di Sicilia del 28/11/2019 a firma della Dott.ssa Laura Spanò intitolato "Indagato Petroni, ora il Trapani trema", si rappresenta che il Trapani Calcio non ha nulla da temere in ordine alle contestazioni della Procura Federale e ad una propria ipotetica responsabilità oggettiva: contestazioni che saranno puntualmente smentite dalla documentazione che verrà fornita agli organi inquirenti e già in parte acquisita dalla FIGC". Il Trapani Calcio, come avvenuto fino ad oggi, continuerà a collaborare con gli organi federali nella più totale trasparenza e fiducia al fine di sgombrare definitamente il campo da infondate quanto strumentali contestazioni che nascono, tra l'altro, da un esposto il cui "autore" è stato denunciato il 19/6/2019. In quella sede, i tesserati convocati hanno già fornito agli organi inquirenti le informazioni richieste e consegnato la relativa documentazione.

Posizione su sui si è schierata anche la Juve Stabia: "Nelle scorse settimane la Procura federale ha condotto indagini ascoltando numerosi tesserati". E' stata poi completata la domanda di iscrizione al campionato cadetto da parte della nuova proprietà, che però - secondo la Procura - è rimasta intanto all'interno del capitale della Juve Stabia, almeno fino al 9 luglio. Se dal Trapani Calcio non arrivano comunicazioni ufficiali, la Juve Stabia ha pubblicato lo scorso agosto un comunicato stampa dopo un articolo del Fatto Quotidiano. Distinti saluti Trapani Calcio srl.

Altre Notizie