Giovedi, 13 Agosto, 2020

Google offrirà conti correnti insieme a Citigroup

Google entra in banca Offrirà conti correnti ai clienti del gruppo Google offrirà conti correnti insieme a Citigroup
Esposti Saturniano | 16 Novembre, 2019, 12:23

Aumenta così il numero delle big tech che decidono di entrare nel mondo finanziario per far tesoro dei big data raccolti in questi anni.

Secondo una indiscrezione fornita dal Wall Street Journal, infatti, Google sarebbe in trattativa con Citigroup e Stanford Federal Credit Union per lanciare un nuovo conto corrente, identificato al momento dal nome in codice "Cache". Amazon ha avuto contatti con le banche per offrire conti correnti, mentre Facebook sta lavorando a Libra, una criptovaluta con la quale spera di poter rivoluzionare i pagamenti. La grande G non ha inoltre deciso se gli account addebiterebbero commissioni o meno. Personalmente non so se la proposta avrà subito successo, per via dello scetticismo che molti nutrono nei confronti della politica di gestione dati e informazioni di queste aziende (e come dar loro torto, del resto). "Forse sarà la strada più lunga, ma è anche la più sostenibile".

Il conto corrente viene ritenuto un prodotto con caratteristiche che lo rendono in qualche modo una commodity, ciò significa che il risparmiatore è tendenzialmente incline a non cambiare conto corrente, ma è invece oltremodo fidelizzato.

A partire dall'anno 2020 Big G offrirà agli utenti anche i conti correnti bancari.

Il mondo delle banche online è attualmente un settore molto interessante e in continuo fermento, che sta dettando anche l'agenda tecnologica delle banche tradizionali, sempre più propense a migliorare l'home banking.

Ha fatto presente che non venderà i dati finanziari dei suoi utenti e non userà i dati di Google Pay per scopi pubblicitari e promozionali.

A quanto si legge, il progetto dovrebbe essere denominato "Cache" e funzionerà a tutti gli effetti come un vero conto bancario su cui gli utenti potranno depositare denaro.

Il colosso di Mountain View seguirà la strada tracciata da altri gruppi tecnologici: Facebook, che vuole la sua valuta digitale, ha lanciato Facebook Pay, una piattaforma per i pagamenti valida anche su WhatsApp e Instagram; Apple, recentemente, ha lanciato la propria carta di credito.

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