Sabato, 07 Dicembre, 2019

Il Papa all'Angelus: non c'è vita dove c'è egoismo

Papa Francesco Papa Francesco
Evangelisti Maggiorino | 14 Novembre, 2019, 03:54

"Noi sottoscritti chierici, studiosi e intellettuali cattolici, protestiamo e condanniamo gli atti sacrileghi e superstiziosi commessi da Papa Francesco, il Successore di Pietro, durante il recente Sinodo sull'Amazzonia tenutosi a Roma".

Nato come frutto del Fortune-Time Global Forum, svoltosi nel 2016, il Consiglio è impegnato a promuovere "il superamento di un'economia di esclusione e la riduzione del divario che separa la maggior parte delle persone dalla prosperità di cui godono pochi". Nel sottolineare il senso di questo obiettivo, Francesco ha ribadito che oggi "è necessario e urgente un sistema economico giusto, affidabile e in grado di rispondere alle sfide più radicali che l'umanità e il pianeta si trovano ad affrontare". Da piazza San Pietro Francesco ha annunciato a sorpresa che si recherà nel Paese a breve: "Rivolgo un pensiero speciale al caro popolo del Sud Sudan, che dovrò visitare quest'anno".

Con questa risposta, Gesù anzitutto invita i suoi interlocutori - e anche noi - a pensare che questa dimensione terrena in cui viviamo adesso non è l'unica dimensione, ma ce n'è un'altra, non più soggetta alla morte, in cui si manifesterà pienamente che siamo figli di Dio. Occorrono piuttosto "un rinnovamento, una purificazione e un rafforzamento di validi modelli economici basati sulla nostra personale conversione e generosità nei confronti dei bisognosi".

La limpida certezza di Gesù sulla risurrezione "si basa interamente sulla fedeltà di Dio, che è il Dio della vita".

La vita sussiste dove c'è legame, comunione, fratellanza; ed è una vita più forte della morte quando è costruita su relazioni vere e legami di fedeltà.

Il popolo sud-sudanese ha sofferto troppo negli ultimi anni e attende con grande speranza un futuro migliore, soprattutto la fine definitiva dei conflitti e una pace duratura. "Gesù risponde che la vita appartiene a Dio, il quale ci ama e si preoccupa tanto di noi, al punto di legare il suo nome al nostro".

Papa Francesco ha anche espresso il proprio desiderio di affidare alle preghiere dei fedeli le questioni sociali e del lavoro, insieme, ha affermato, alla "situazione dell'amata Bolivia, vicina alla mia patria". Al contrario, non c'è vita dove si ha la pretesa di appartenere solo a sé stessi e di vivere come isole: in questi atteggiamenti prevale la morte.

Non sono mancati gli appelli finali per la pace.

Il Papa avrebbe infatti dato un senso eterodosso al Documento sulla Fraternità Umana, secondo il quale il pluralismo e la diversità di religioni, colore, sesso, razza e linguaggio sono voluti da Dio nella Sua saggezza, attraverso la quale ha creato gli esseri umani, mettendo sullo stesso piano l'adorazione degli idoli pagani e quella dell'unico vero Dio cristiano.

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