Sabato, 07 Dicembre, 2019

Chi è Jeanine Anez, la donna ora al comando della Bolivia?

Bolivia M5S condanna''golpe organizzato da destra e militari Bolivia, Anez già nella bufera per le frasi razziste contro gli indios
Evangelisti Maggiorino | 13 Novembre, 2019, 23:22

La senatrice di opposizione Jeanine Anez del partito Unidad democratica (Ud), finora seconda vicepresidente del Senato, è stata nominata presidente ad interim della Bolivia dopo la partenza di Evo Morales per il Messico, dai parlamentari della sua formazione politica e di alcuni altri gruppi. I media hanno confermato che si tratta di manifestanti che chiedono le dimissioni della presidente ad interim Jeanine Anez, impegnata nel pomeriggio a confermare i responsabili delle Forze armate boliviane.

Nel suo primo discorso dopo la nomina, Anez ha detto fra l'altro: "Mi impegno ad assumere tutte le iniziative necessarie per pacificare il Paese". "Il popolo boliviano è testimone del fatto che abbiamo fatto tutti gli sforzi necessari per canalizzare la presenza dei parlamentari delle tre forze politiche rappresentate, ma quelli del Mas non sono venuti", ha sottolineato Anez.

Tuttavia la Costituzione boliviana prevede che affinché le dimissioni diventino effettive debbano essere approvate dai due rami del Parlamento, cosa che non è accaduta.

Anez ha anche messo sotto accusa la decisione di Morales di andare in Messico, Paese che gli ha offerto asilo politico dopo i numerosi attacchi dei movimenti golpisti alla sua casa. L'ex presidente, da parte sua, ha condannato come "golpista" la senatrice Anez e ha parlato del "più insidioso e nefastro colpo di Stato della storia" definendo Anez "una senatrice di destra, mercante di golpe", che "si è autoproclamata presidente senza il numero legale, circondata da un gruppo di complici".

"Tutti sappiamo - ha aggiunto - che presidente e vicepresidente hanno abbandonato il Paese e le loro funzioni". Il capo dello Stato dimissionario ha poi sottolineato che "questa autoproclamazione infrange gli art.161,169 e 410 della Costituzione che determinano l'approvazione o il rigetto della rinuncia presidenziale, la successione costituzionale sulle presidenze di Senato e Camera dei Deputati, e la supremazia della Costituzione politica dello Stato". Il ministro brasiliano degli Esteri, Ernesto Araujo, ha detto che Anez ha assunto l'incarico "legalmente", e che "si sta rispettando il procedimento costituzionale boliviano".

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