Martedì, 10 Dicembre, 2019

Papa Francesco: lavoro vero, non sfruttamento da schiavi

Il Papa a San Giovanni: non c'è cuore che Dio non possa far rinascere Papa Francesco contro gli scarti alimentari: basta alla “cultura usa e getta”
Evangelisti Maggiorino | 13 Novembre, 2019, 13:33

"La vita eterna deve essere sempre al centro". Lo stesso Papa Francesco ha confermato che queste immagini in legno sono idoli pagani.

Si tratta di un dubbio che tocca l'uomo di tutti i tempi e anche noi: dopo questo pellegrinaggio terreno, che ne sarà della nostra vita?

Nella preghiera finale Papa Francesco ha invocato la Vergine Marina perché "ci aiuti a vivere nell'attesa della resurrezione dei morti e della vita che verrà, raccomandando di aspettare l'al di là".

"Gesù risponde che la vita appartiene a Dio - rassicura Francesco - il quale ci ama e si preoccupa tanto di noi, al punto di legare il suo nome al nostro".

Non sono mancati gli appelli finali per la pace.

Il Pontefice afferma che "la vita sussiste dove c'è legame, comunione, fratellanza: ed è una vita più forte della morte quando è costruita su relazioni vere e legami di fedeltà".

Nel documento, definito di "protesta", i firmatari - che citano a conforto delle loro tesi, fra gli altri, i cardinali Wlater Brandmueller, Gerhard Mueller, Raymond Burke, Jorge Urosa Savino, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò e i vescovi Athanasius Schneider, José Luis Azcona Hermoso, Rudolf Voderholzer e Marian Eleganti - si elencano in particolare sei "atti sacrileghi", tutti legati a quella che definiscono come "l'adorazione idolatrica della dea pagana Pachamama", la statuetta che ignoti sottrassero durante il Sinodo sull'Amazzonia dalla chiesa di Santa Maria in Traspontina a due passi dalla basilica di San Pietro in Vaticano e gettarono nel fiume Tevere. Inoltre ha ricordato la Beata Maria Emilia Riquelme y Zays, fondatrice delle Suore del Santissimo Sacramento e di Maria Immacolate e San Bartolomeo Fernandes dei Martiri. Bergoglio ha chiesto al governo italiano politiche che favoriscano l'occupazione e la dignità dei cittadini. Già in occasione dell'udienza al presidente della Repubblica del Sud Sudan, Salva Kiir, il Papa aveva affermato questa sua volontà.

"Il popolo sud-sudanese ha sofferto troppo negli ultimi anni e attende con grande speranza un futuro migliore, soprattutto la fine definitiva dei conflitti e una pace duratura", aggiunge. Esorto pertanto i responsabili a proseguire, senza stancarsi, l'impegno in favore di un dialogo inclusivo nella ricerca del consenso per il bene della Nazione. Vi invito tutti a pregare insieme per questo Paese, per il quale nutro un affetto particolare.

Poi il pensiero del Pontefice va ai boliviani: "Desidero affidare alle vostre preghiere anche la situazione dell'amata Bolivia".

La nuova Beata fu esemplare nel fervore dell'adorazione Eucaristica e generosa nel servizio ai più bisognosi; mentre il nuovo Santo fu un grande evangelizzatore e pastore della sua gente. È l'appello rivolto ieri dal Papa, al termine dell'Angelus, nel giorno in cui la Chiesa italiana ha celebrato la Giornata nazionale del Ringraziamento per i frutti della terra e del lavoro.

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