Martedì, 12 Novembre, 2019

F1/ Jos Verstappen: "Max e Hamilton hanno parlato. Sono in tregua"

#Morosininpista, le accuse di Verstappen alla Ferrari: o le prove o una pesante squalifica Ferrari, Max Verstappen silura la Rossa: "Va male perché ha smesso di barare". Terremoto in F1, furia Binotto
Cacciopini Corbiniano | 10 Novembre, 2019, 08:36

Un metaforico armistizio: Max Verstappen e Lewis Hamilton si sarebbero accordati per interrompere la loro guerra medatica, fatta di dichiarazioni al vetriolo scambiate sugli organi di stampa nel corso delle ultime settimane.

"Max e Lewis non devono essere amici".

CAMPIONE DEL FUTURO Il neo sei volte campione del mondo ha infine anche riconosciuto che Verstappen sarà uno dei grandissimi protagonisti del futuro della Formula 1.

Se la FIA archivierà il caso, come se le affermazioni di Max Verstappen fossero una ragazzata, allora la Ferrari farà bene a prendere suoi provvedimenti lasciando un mondiale senza credibilità ed emigrare nella formula statunitense: esattamente come minacciò di fare Enzo Ferrari quando l'allora presidente FIA, Jean Marie Balestre, intendeva imporre alle squadre un tipo di motorizzazione che al Drake non piaceva.

CONFRONTO CON MAX Lewis Hamilton ha infatti ammesso di aver cercato il confronto con Max, soprattutto per chiarire l'entità delle parole che il ventiduenne aveva definito stupide: "Ho parlato con lui prima della gara".

Ma Verstappen Senior si spinge oltre, sostenendo che l'acrimonia dimostrata da Hamilton nei confronti di suoi figlio Max sia motivata dal fatto che il campione si sente "minacciato" da lui.

"Personalmente, penso che Lewis abbia paura di Max in pista".

Nella gara americana il pilota della Red Bull e la Rossa non si sono incontrati in pista.

Jos Verstappen crede che i commenti di suo figlio Max Verstappen sul tradimento della Ferrari siano stati "non intelligenti, ma comprensibili", mentre continuano le polemiche tra Red Bull e il Cavallino Rampante.

Ma ci sono anche degli addetti ai lavori che hanno apprezzato questo duello, culminato con un incontro ravvicinato nelle qualifiche di Austin. Il 22enne pilota olandese della Red Bull, arrivato terzo dietro le due Mercedes di Bottas e Hamilton, intervistato dai connazionali di Ziggo Sport lancia un'accusa esplicita alla scuderia di Maranello, che negli Usa ha visto Leclerc arrivare quarto e Vettel uscire per un guaio meccanico.

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