Martedì, 19 Novembre, 2019

Usa, scoperte due spie dell'Arabia Saudita: lavoravano per Twitter

Twitter due ex dipendenti accusati di spionaggio Spionaggio a favore dell'Arabia Saudia, due ex dipendenti Twitter sotto accusa
Evangelisti Maggiorino | 09 Novembre, 2019, 10:51

Due ex dipendenti di Twitter sono accusati di aver sfruttato la loro possibilità di accedere ai sistemi interni del social network per condurre operazioni di spionaggio per conto dell'Arabia Saudita. Secondo i capi di imputazione i due avevano il compito di raccogliere informazioni sugli account di alcuni dissidenti o critici di Riad. Con l'obiettivo di controllare le voci critiche all'estero. Le accuse, non ancora verificate, contribuiscono inoltre a rinnovare l'attenzione sulla capacità dei colossi del comparto tecnologico di influire su questioni delicatissime, il che introduce anche il tema della gestione dati dei big tech.

"La legge degli Stati Uniti protegge le aziende da un'intrusione straniera illecita". Presente poi anche una terza persona, Ahmed Almutairi, che è accusata di aver fatto da intermediario tra Abouammo e Alzabarah e i funzionari del governo saudita. Ai tre, Riad avrebbe dato centinaia di migliaia di dollari. Nessun funzionario saudita è stato indicato a conoscenza del caso di spionaggio, ma il Washington Post scrive che un cittadino del Regno che gestiva i due ex dipendenti di Twitter fa parte della cerchia ristretta del principe ereditario Mohammed bin Salman. Circa un terzo degli abitanti dell'Arabia Saudita è attivo su Twitter. "Vorrei ringraziare gli uomini e le donne degli uffici dell'FBI di San Francisco e di Seattle, nonché la divisione del controspionaggio per il loro instancabile impegno a consegnare questi individui alla giustizia", ha detto il vicedirettore esecutivo Jay Tabb della sezione di sicurezza nazionale dell'FBI e riporta il comunicato stampa.

Twitter ha dichiarato di aver riconosciuto le manovre compiute dagli attori malevoli per cercare di minare il suo servizio: "Comprendiamo gli incredibili rischi affrontati da molti che usano Twitter per condividere le loro prospettive con il mondo e per rendere responsabili quelli al potere. Abbiamo gli strumenti e li usiamo per proteggere la loro privacy e la loro capacità di svolgere il loro lavoro vitale". Il primo è un cittadino saudita mentre il secondo possiede la cittadinanza americana, ed entrambi avrebbero usufruito delle proprie posizioni lavorative per conto dell'Arabia Saudita, come sostiene lo stesso Dipartimento di Giustizia.

Alzabarah, ingegnere web, ha avuto accesso ai dati di oltre 6.000 utenti di Twitter. "È online con Firefox da un dispositivo dotato di Windows".

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