Martedì, 12 Novembre, 2019

Aids: scoperto nuovo ceppo Hiv dopo 19 anni

Scoperto un nuovo ceppo dell’HIV, il virus responsabile dell’AIDS: prima volta in 19 anni Aids: scoperto un nuovo ceppo del virus HIV
Machelli Zaccheo | 08 Novembre, 2019, 21:53

È stato scoperto un nuovo ceppo dell'HIV, il virus che è la causa dell'AIDS: è la prima volta in 19 anni che viene scoperto un nuovo ceppo da quando, nel 2000, sono state fissate le linee guida per la classificazione dei sottotipi. A identificarlo sono stati gli scienziati degli Abbott Laboratories e dell'università del Missouri (Kansas City), che ne tracciano il profilo sulle pagine del Journal of Acquired Immune Deficiency Syndromes. Per questo motivo è necessario utilizzare le più avanzate tecnologie e risorse per monitorarne le modifiche. I primi due casi sono stati trovati nella Repubblica Democratica del Congo nel 1983 e nel 1990.

Attualmente i ricercatori non sanno se questo nuovo sottotipo influenzi il corpo in maniera diversa rispetto agli altri ma credono che il suo comportamento sia più o meno lo stesso di quello degli altri ceppi del gruppo M. La pandemia è un'epidemia che si diffonde in molte zone del pianeta, colpisce molte persone e ha una mortalità elevata. "Questo è un valore anomalo". Secondo quanto spiega Agi, la regola prevede che per stabilire l'esistenza di un nuovo ceppo debbano essere registrati almeno 3 casi indipendenti. Il terzo campione, trovato sempre in Congo, è stato raccolto nel 2001 ed è diventato parte di uno studio riguardante la prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio.

Oggi, grazie a nuove tecniche relative al sequenziamento del DNA, i ricercatori sono riusciti ad eseguire il sequenziamento: "Abbiamo letteralmente creato una tecnologia che agisce come una calamita per estrarre quell'ago nel pagliaio e mettere in sequenza solo il virus", dichiara la ricercatrice Mary Rodgers, coinvolta nello studio. Gli attuali trattamenti per l'HIV possono combattere un'ampia varietà di ceppi virali e si ritiene che questi trattamenti possano combattere questo di recente nome. "Questa scoperta può darci però utili indicazioni su come evolve il virus". L'Organizzazione mondiale della sanità fa sapere che la versione del gruppo M del virus dell'HIV è responsabile del 90% dei 37,9 milioni di contagi attuali. Nel 2016, ultimo dato disponibile, l'infezione ha colpito circa 1.800.000 di persone.

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