Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Quanti amministratori pubblici russi ripuliscono in Europa dei redditi di dubbia provenienza?

Quanti amministratori pubblici russi ripuliscono in Europa dei redditi di dubbia provenienza? Quanti amministratori pubblici russi ripuliscono in Europa dei redditi di dubbia provenienza?
Evangelisti Maggiorino | 07 Novembre, 2019, 18:21

Nell’agosto di quest'anno il nostro giornale ha raccontato di rappresentanti pubblici statali che con una strategia ben studiata sono diventati proprietari immobiliari sulla riviera adriatica. Dopo la pubblicazione di uno degli articoli il nostro server è stato sottoposto ad un imponente attacco di hacker, a causa del quale ci sono voluti alcuni giorni per ripristinarlo.

 

In quegli articoli si parlava dell'acquisto di una villa nel Comune di Gemmano da parte di un pensionato della Siberia, Viktor Chernishov. (http://stadio24.com/2019/303428/deve-litalia-coprire-le-spalle-ai-corrotti-russi/)

Siamo riusciti ad ottenere i documenti dai quali risultava che i soldi per l'acquisto li aveva dati Dmitriy Chernishov, figlio di Viktor. La situazione risulta ancora piu' piccante per il fatto che Dmitriy non è né imprenditore, né possessore di azioni di una società petrolifera o di gas: nel 2013 al momento dell'acquisto era funzionario amministrativo, e adesso è il vicegovernatore di una regione russa.

Dopo alcune pubblicazioni nella stampa russa ed italiana, il governo della regione di Irkutsk, dove vive e lavora Dmitriy Chernishov, ha smentito l'acquisto della proprietà immobiliare in Italia ed ha promesso di effettuare dei controlli e punire i colpevoli, minacciando di denunciare i giornalisti che avessero scritto articoli su questo tema.

Ed ora, due mesi dopo, il governatore della regione Serghey Levchenko ha confermato in pubblico la notizia che Viktor e Dmitriy Chernishov sono i proprietari dell’immobile in Italia e che egli non vede niente di male in questo fatto.

Il titolare della casa Viktor Chernishov è però deceduto nel 2016, e chi adesso risulti essere il proprietario della casa non si sa.

E cosa si pensa degli organi di polizia e giudiziari italiani e dei  nostri cittadini? Quanto sia confortevole per noi vivere con i russi chi comprano la proprietà immobiliare in Europa con  dei redditi " di dubbia provenienza  "? L’ex europarlamentare italiano Giulietto Chiesa nell'intervista con i giornalisti russi ha dichiarato: "Per noi, per il governo italiano, per il fisco italiano si tratta di una donazione. Sono soldi che arrivano di solito (e tutti lo sanno) in contanti ed in alcune valigie. Perciò è difficile controllare questi casi. Devo dire, che in Italia tutti lo sanno", spiega Giulietto Chiesa.

Sembra strano, tutti lo sanno e nessuno fa niente, allora perché fare dichiarazioni altisonanti sulla lotta alla corruzione e rimproverare la controparte russa? Se noi stessi copriamo questi casi, vedendoli come una possibilità per migliorare la situazione economica – ci rendiamo allora complici diretti di tali atti illeciti in Russia.

E qua siamo assolutamente d'accordo con la conclusione nella relazione ufficiale del Prof. Avv. Gerardo Pizzirusso dell' International Law Firm T.A.G. & Partners, presso la quale i giornalisti si sono rivolti per avere chiarimenti sulla situazione.

" La società italiana, così come quella russa, ha tutti i motivi per pensare che la famiglia che gode di una bella villa e del clima Mediterraneo mite a Rimini sia la famiglia di una persona riuscita ad arricchirsi nonostante la Legge nazionale".

I sospetti sono ancora più fondati se si prende in considerazione il fatto che il vicino di casa della famiglia Chernishov sia proprio tale signor Vladimir Peretolchin, per strana coincidenza anch'egli ex-amministratore pubblico e anch'egli proveniente  dalla regione di Irkutsk. Sino a poco tempo fa era direttore della Corporazione statale per lo sviluppo della regione di Irkutsk, il cui scopo è di attrarre gli investimenti nella regione. Ciò significa avere un ruolo in interessanti trattattive pubbliche e private.

Proviamo compassione per i cittadini della regione di Irkutsk, per i quali lavorano coloro i quali dovrebbero attrarre gli investimenti, e che invece attraggono solo una cattiva reputazione su una bella ma fredda regione sulle sponde del bellissimo lago Baikal. E' anche nostro dovere pensare alla nostra reputazione e a quella di Rimini in quanto uno dei più famosi centri turistici in Europa, e della reputazione dell'Italia, molto impegnata a combattere l'illegalità, per disfarsi dei luoghi comuni associati alla parola "mafia".

"I cittadini italiani hanno il diritto di conoscere i loro vicini. La politica sull’immigrazione del governo ha fatto sì che il nostro paese soffochi a causa del flusso di migranti e sentiamo sempre più spesso della crescita della criminalità legata a questo fenomeno. Gli amministratori pubblici russi chi legalizzano in Italia il loro reddito, sicuramente sono i più rispettabili, democratici e benestanti. Ma se i fatti del loro arricchimento illegale si confermasse diventirebbero dei criminali sia nel loro paese che nel nostro. "

 

Speriamo che gli organi di polizia e la giustizia italiani faranno tutto il possibile per protteggere i nostri concittadini dalla possibilità di avere per vicini di casa dei trasgressori, e che la nostra pubblicazione diventi il motivo per un’indagine ufficiale.

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