Domenica, 18 Aprile, 2021

Xi invita Di Maio al tavolo dei leader

Xi invita Di Maio al tavolo dei leader Xi invita Di Maio al tavolo dei leader
Evangelisti Maggiorino | 07 Novembre, 2019, 03:52

Il ministro Di Maio lo ha accolto e gli ha donato una maglia della nazionale azzurra, con il nome del capo dello Stato cinese, che ama il calcio.

Poi le autorità di Pechino hanno spiegato che è merito di Di Maio se il presidente cinese (nella sua recente visita in Europa per la sigla della Bel and Road Initiative) è andato prima in Italia e poi in Francia.

Italia e Cina mai state così vicine. Come i grandi fiumi del mondo, lo Yangtze, il Nilo, l'Amazzonia e il Danubio, tutti avanzano verso un percorso inarrestabile, e nulla può fermare il loro movimento, né la corrente di risacca, né le rocce sotto l'acqua - ha commentato Xi Jinping, aggiungendo inoltre - tra i problemi che si presentano all'economia mondiale nessuno può essere risolto da un solo paese. Il leader dei 5 Stelle ribadisce quindi, ancora una volta, di non avere intenzione di ascoltare le grida di critica che si sollevano dal Pd contro il provvedimento in manovra. Per l'Italia, in particolare, i capitoli più delicati del MoU sulla BRI - investimenti in infrastrutture strategiche nazionali e apertura del mercato 5G - non sono all'ordine del giorno.

La presenza di Di Maio consolida il ruolo che Roma vuole recitare all'interno della comunità internazionale, in difesa della globalizzazione e del multilateralismo. Viaggio lungo, ma estremamente importante per il nostro Paese e i nostri imprenditori al CIIE, il China International Import Expo. "Siamo qui per questo, per sostenere la nostra industria e i nostri ingegni", dice il ministro in un post su Instagram, a corredo di una foto che lo ritrae nella fase dei saluti, subito dopo l'atterraggio all'aeroporto Pudong di Shanghai.

Di Maio è intervenuto come unico ministro degli Esteri insieme a capi di Stato e di governo, tra cui Xi e Emmanuel Macron. Oggi sono in partenza per la Cina, verso uno degli eventi internazionali più importanti per le nostre imprese, il 'China International Import Expo'. "Ci lavoreremo per tutto il 2020 perché è l'anno in cui ci sarà la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella".

Per questa ragione si auspica "che il prima possibile ci possa essere un accordo perché serve ad abbassare le tensioni: l'Italia è un Paese esportatore. Non è in discussione il controllo del nostro porto, che resta italiano, a noi non interessano i soldi cinesi, non siamo disperati come i greci del Pireo, noi vogliamo portare valore nel nostro territorio, costruendo una opportunità di crescita per la città e per le imprese italiane dell'export".

Altre Notizie