Sabato, 07 Dicembre, 2019

Partite Iva, per i contribuenti minimi la semplificazione è ancora lontana

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Esposti Saturniano | 24 Ottobre, 2019, 15:23

Attese quindi grandissime novità per le partite IVA, professionisti, autonomi e per gli imprenditori che riguardano le tasse 2020, interventi fiscali, incentivi e sgravi fiscali. In sostanza, un conto su cui far transitare esclusivamente versamenti e prelievi dell'azienda o dello studio. Tale punto è stato cancellato dal decreto fiscale. In una settimana, la sorte della flat tax, il regime agevolato e semplificato per le piccole partite Iva, è passata attraverso tre ipotesi: la cancellazione, la conferma o la modifica. Secondo il documento programmatico, la tassazione al 15% e la soglia dei ricavi dovrebbe rimanere invariata ma dovrebbero essere introdotti nuovi paletti su reddito da lavoro dipendente, limiti di spese personale e limiti per beni strumentali. Regime forfettario e marca da bollo L'Agenzia delle Entrate chiarisce che, in linea generale, sulle fatture riguardanti operazioni effettuate dai soggetti passivi che usufruiscono del regime forfettario va applicata una marca da bollo di 2 euro, in quanto queste operazioni non sono soggette a Iva.

Dunque, adesso chi ha redditi superiori a 65 mila euro può mettersi l'animo in pace: non entrerà in nessun caso nella flat tax, neppure in quella al 20% prevista dalla legge di Bilancio 2019 per i contribuenti fino a 100mila euro e che è stata definitivamente cancellata dalla manovra 2020. Per esempio, se dovessero essere ripercorse le regole valide fino al 2018, i ricavi da partita IVA dovrebbero comunque essere prevalenti rispetto al reddito da lavoro dipendente (a meno che la somma non sia comunque inferiore ai 20mila euro).

Per la flat tax al di sotto dei 65mila euro "abbiamo scelto un criterio di determinazione forfettaria dei costi".

L'obiettivo del governo giallo-rosso nell'abrogare la misura è quello di limitare abusi da parte di contribuenti "furbetti" che un anno non dichiarano redditi ed il successivo anno entrano nel regime forfettario dichiarando ricavi.

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