Domenica, 19 Gennaio, 2020

Sigarette elettroniche, Iss dirama allerta di grado 2

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Machelli Zaccheo | 23 Ottobre, 2019, 17:40

I Cdc (Center for diseases control) americani sottolineano come moltissimi di questi casi siano legati all'acquisto di prodotti su canali non ufficiali né autorizzati, quindi non è ancora chiaro il ruolo delle sostanze che hanno cagionato queste polmoniti.

"Crediamo sia estremamente importante ribadire che i prodotti commercializzati nel nostro Paese, a differenza di quelli statunitensi, sono sottoposti a una rigorosa normativa" aggiunge Roccatti.

Nuovo allarme per gli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche. Tra i ricoverati anche utilizzatori di ricariche contenenti soltanto nicotina.

Secondo alcuni approfondimenti, i danni cagionati alla salute di questi ragazzi deriverebbero dall'uso smodato di prodotti per e-cig che contengono il principio attivo conosciuto come THC (tetraidrocannabinolo, uno dei famosi principi attivi della cannabis), ma non è ancora chiara la correlazione perché alcuni pazienti avrebbero utilizzato prodotti a mix tra THC e nicotina ed altri ancora solo a base di nicotina.

"L'assenza - scrive l'Iss - di un nesso di causalità tra i casi di malattia polmonare e una singola sostanza, marchio o metodo di utilizzo lascia i Paesi europei, tra cui l'Italia, in una situazione di allerta. I Cdc stanno collaborando con i Dipartimenti sanitari statali e con la Food and Drug Administration (Fda) per le indagini epidemiologiche del caso, ma al momento nessuna singola sostanza o prodotto di sigaretta elettronica è stato associato alla malattia (pur se la causa sospetta sembra essere un'esposizione chimica)". In quattro anni, rispetto all'ultimo report, i fumatori abituali di sigarette elettroniche tra i giovani sono più che raddoppiati mentre i consumatori occasionali risultano aumentati del 60 per cento (nel 2019 sono il 44 per cento).

La malattia incriminata è la cosiddetta "polmonite chimica" o Evali, che ha già fatto registrare 1.300 casi negli Usa, uccidendo 26 persone.

Tanto che anche Donald Trump ha promesso di vietare le e-cig. Per concludere, riguardo l'uso delle sigarette elettroniche in generale, e relativamente al focolaio Usa, per l'Iss "è necessario un atteggiamento di massima prudenza. Infine, un aspetto da non trascurare è la necessità che le istituzioni rafforzino il valore educativo della Legge 3/2003 ("Legge Sirchia") sul divieto di fumo nei luoghi pubblici: un dato allarmante è, infatti, che le persone che utilizzano le sigarette elettroniche tendono a usarle anche nei luoghi dove vige il divieto di fumo per le sigarette tradizionali". Lo afferma l'associazione dei consumatori, Codacons, commentando la decisione dell'Istituto superiore di Sanità di diramare l'allerta di grado 2 sulle e-cig.

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