Giovedi, 21 Novembre, 2019

Escludere gli anziani dal voto: l’ultima proposta di Beppe Grillo

Beppe Grillo Beppe Grillo: «E se togliessimo il voto agli anziani?»
Evangelisti Maggiorino | 18 Ottobre, 2019, 21:53

Lo scenario del dibattito è il blog di Beppe Grillo, dove è apparso questo post dal titolo "Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?".

Dopo lo sciopero per il clima di venerdì 27 settembre, quando migliaia di ragazzi delle scuole medie e superiori si sono dimostrati controllabili dalla Greta di turno, neo Ambra dall'auricolare collegata con Soros, l'ex presidente del Consiglio Enrico Stai Sereno Letta è stato il primo a riproporre l'idea, che Walter Veltroni aveva già lanciato nel 2007 quando divenne segretario del Partito Democratico. Con un preavviso sull'attuazione di 5 anni, ad esempio, anche gli anziani di oggi non si sentirebbero messi in castigo.

La proposta è quella di abbassare l'età per il voto, magari dando la delega ai figli, che potrebbero votare per i loro genitore. "E' questa la teoria per una democrazia più efficace quale garanzia di giustizia sociale del professor Van Parijs, in un articolo della rivista accademica Philosophy and Public Affairs, che ai più potrà sembrare drastica, ingiusta e insensata".

"Le generazioni- conclude Grillo- non nate sono, sfortunatamente, incapaci di influenzare le decisioni che prendiamo qui ed ora".

A porsi questa domanda è Beppe Grillo, il co-fondatore del M5s, che ha pubblicato sul suo blog una riflessione (e una conseguente proposta provocatoria) sulla possibilità di estendere il diritto di voto ai sedicenni.

Ma perché? Secondo alcune persone una volta che si è raggiunta una fascia di età sembra che gli anziani non si preoccupino più del futuro e del bene del Paese come i giovani.

"In tal caso - prosegue Grillo - i loro voti dovrebbero essere eliminati del tutto, per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale".

Grillo cita Douglas J. Stewart, ("Disfranchise the Old", New Republic, 1970), secondo cui "il voto non dovrebbe essere un privilegio perpetuo, ma una partecipazione al continuo destino della comunità politica, sia nei suoi benefici che nei suoi rischi".

"Gli elettori sono, in larga misura, guidati dal proprio interesse personale": l'ultima provocazione di Grillo.

La proposta di Beppe Grillo di discutere se togliere il voto agli anziani è piombata nel web con l'effetto di un sasso lanciato in uno stagno.

"Le decisioni prese dalle generazioni più anziane influenzano gli interessi delle generazioni più giovani e non ancora nate".

Beppe Grillo ha basato la sua proposta su un principio espresso dal filosofo Philippe Van Parijs: "le persone dovrebbero avere il potere di influenzare le decisioni in proporzione alla misura in cui sono suscettibili di sostenere le conseguenze di tali decisioni". Per esserci discriminazione, dice, bisogna ci sia un trattamento diverso per un gruppo di persone, mentre è inevitabile che prima o poi tutti verremo influenzati da questa perdita del diritto di voto.

"In questo caso - continua Grillo -, le politiche differenziate per età non dividono la popolazione in due o più gruppi, poiché tutti, alla fine, diventiamo anziani". Una proposta per "migliorare il loro destino spostando il potere decisionale verso chi tra noi dovrà interagire con loro".

Altre Notizie