Giovedi, 21 Novembre, 2019

Messico: 'battaglia' nel nord per liberare figlio El Chapo

Arrestato e poi rilasciato il figlio di El Chapo guerriglia urbana a Cualican Messico, guerriglia contro i narcos, arrestato uno dei figli di 'El Chapo' Guzman
Evangelisti Maggiorino | 18 Ottobre, 2019, 13:39

Gli uomini armati apparterrebbero al cartello della droga di Sinaloa. I rumori in città sono quelli della guerra, con armi di grosso calibro che vengono utilizzate da manifestanti e polizia, ma soprattutto i primi, che hanno come obiettivo quello di colpire le sedi della Procura e le forze di polizia in città.

L'accusa per il figlio di Joaquín Guzmán, 28 anni, è di traffico di droga, la stessa del padre, che ora sconta il carcere a vita negli Stati Uniti, con la sentenza che è arrivata pochi mesi fa e fece molto discutere, per la richiesta di 12,6 miliardi di dollari di risarcimento chiesto dagli Usa. Nel caos, si e' pure diffusa la voce che i criminali cercavano di rapire i parenti dei militari e delle autorita'.

Per tutto il giorno sono andate avanti intense sparatorie e i cittadini di Culiacán sono fuggiti o si sono barricati in casa per cercare di stare al sicuro.

Diverse bande sono successivamente arrivate nei pressi dell'edificio e l'hanno circondato, mentre altri "hanno compiuto atti di aggressione" in tutta la città, seminando il panico tra la gente. L'ambiguita' usata dalle autorita' sembra confermare questa versione. Il ministro della Sicurezza, Alfonso Durazo, ha confermato che una pattuglia di 30 uomini della Guardia Nazionale e del Ministero della Difesa Nazionale ha avuto in mano per qualche ora Ovidio. "Al fine di salvaguardare il bene superiore dell'integrita' e della tranquillita' della societa' Culiacanense, le autorita' hanno deciso di sospendere tali azioni", e' stato spiegato. Il presidente Andres Manuel Lopez Obrador ha annunciato che il gabinetto di sicurezza ha tenuto una riunione e fornira' in giornata ulteriori dettagli sulla situazione.

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