Martedì, 19 Novembre, 2019

Turchia: 637 i curdi 'neutralizzati'

Capire l\'offensiva turca in Siria Siria, Erdogan: "Turchia non dichiarerà mai cessate fuoco"
Evangelisti Maggiorino | 17 Ottobre, 2019, 05:35

L'ampio sostegno della popolazione alle operazioni militari di Ankara è una costante nel contesto di un Paese a forte impronta nazionalista e militarista. Argomento che sarà sicuramente al centro del Consiglio Europeo di domani, come ha confermato anche il premier Giuseppe Conte in aula, ricordando l'attivista curda Hevrin Khalaf, uccisa in Siria. Lo dice il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara, aggiungendo che "ci sono alcuni leader che cercano di mediare" tra la Turchia e le forze curde nel nord della Siria.

Ci sono stati, intanto, contatti tra il presidente turco e Putin. I due leader hanno stabilito di incontrarsi "entro pochi giorni". Il governo siriano ha inoltre dispiegato truppe nel nord della Siria prendendo il pieno controllo della città di Manbij il 15 ottobre. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, poi, lancia l'allarme: i sostenitori dell'Isis dalla Siria nord-orientale "si stanno diffondendo in tutto il mondo" a seguito del nuovo conflitto. Il partenza per la Turchia infatti sono il vice presidente Mike Pence, il segretario di Stato Mike Pompeo e il Consigliere per la sicurezza nazionale Mike O'Brien.

"Trump ha detto chiaramente" ad Erdogan che gli Stati Uniti "vogliono che la Turchia cessi l'invasione, attui un immediato cessate il fuoco e inizi a negoziare con le forze curde in Siria per mettere fine alla violenza", dice Pence. "Non incontrerò la delegazione americana in Turchia". "Incontreranno le loro controparti". "Quando verrà Trump, vedrò lui". Erdogan ha precisato nelle scorse ore che almeno 556 di questi combattenti sono stati uccisi. È quanto riportano i media curdi e l'Osservatorio siriano per i diritti umani.

La Spagna annuncia che non venderà alla Turchia materiale militare "che potrebbe essere usato" nell'operazione lanciata da Ankara contro le forze curde nel nord della Siria, che Madrid condanna.

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