Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Smog:Italia prima in Ue per morti da NO2

La Pianura Padana coperta da una coltre di nebbia e smog La Pianura Padana coperta da una coltre di nebbia e smog
Evangelisti Maggiorino | 17 Ottobre, 2019, 03:41

L'Italia deve prendere atto di aver raggiunto un triste primato a livello europeo: è il primo paese in Europa per morti premature provocate da biossido di azoto (NO2) e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. All'Italia va anche anche il secondo posto per le vittime di particolato fine PM2,5, le polvere sottili, che uccidono 58.600 persone, dietro alla Germania con 59.600 decessi. L'analisi dell'Eea infatti mette in evidenza che l'esposizione all'inquinamento atmosferico ha causato circa 372 mila morti premature nell'Unione europea nel 2016, in calo rispetto ai 391 mila del 2015. Miglioramento che riguarda anche il nostro Paese per il quale, sempre in riferimento al 2015, l'Agenzia europea stimava un tasso di decessi prematuri superiore alle 20mila unità solo per quanto riguarda il biossido di azoto.

Torino contende a Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2 e, tra le città più piccole, Padova si segnala per l'alta concentrazione media di PM2,5 e PM10. E quanto rivela il rapporto dell'Agenzia europea per l'ambiente nel rapporto annuale sulla qualità dell'aria.

I dati Arpav, ma anche la sensazione che è palpabile nell'aria che diventa più pesante, non rassicurano. Tra le città soffocate dallo smog al primo posto Milano (centralina Marche) con 56 giorni, seguita da Torino (grassi) 55, Pavia (P.zza Minerva) 54. La situazione non migliora nelle aree rurali nazionali, con superamenti dei limiti giornalieri di particolato registrati in sedici delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari nell'Ue.

Negli ultimi 17 anni i Paesi europei hanno fatto troppo poco per ridurre l'inquinamento atmosferico diffuso sul continente, con conseguenze drammatiche sulla salute dei cittadini, in particolare in Italia, prima in Ue per morti premature da smog.

Serve dunque, prosegue Legambiente, un piano nazionale contro l'inquinamento, la riduzione del traffico motorizzato privato e un investimento sulla mobilità sostenibile, la riduzione delle emissioni agricole e industriali. Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente.

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