Giovedi, 21 Novembre, 2019

Vaticano, Gauzzi Broccoletti nuovo capo della Gendarmeria

Papa Francesco la richiesta partita dal Vaticano e diretta a Giuseppe Conte per Accolte le dimissioni 'Terremoto' in Vaticano
Evangelisti Maggiorino | 16 Ottobre, 2019, 17:36

Il primo ottobre un Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede informa di una indagine aperta riguardo "operazioni finanziarie compiute nel tempo", partite dalle denunce presentate dallo Ior, l'Istituto per le Opere di Religione e dall'Ufficio del Revisore Generale e rende noto che "presso alcuni Uffici della I Sezione della Segreteria di Stato e dell'Autorità di Informazione Finanziaria dello Stato", l'Aif, sono state eseguite "attività di acquisizione di documenti e apparati elettronici". Tutto ha avuto inizio dopo la pubblicazione su alcuni organi di stampa di una disposizione di servizio riservata, firmata proprio dal comandante del Corpo della Gendarmeria, sugli effetti di alcune limitazioni amministrative disposte nei confronti di personale della Santa Sede. Una pubblicazione - si sottolinea - "altamente lesiva sia della dignità delle persone coinvolte, sia della stessa immagine della Gendarmeria". Sotto la sua guida, il Corpo della Gendarmeria vaticana compie un grande passo in avanti: si punta a un ammodernamento di tecniche, mezzi e procedure, nonché al miglioramento professionale dei gendarmi vaticani.

Si Gianluca Gauzzi Broccoletti e Papa Francesco lo ha scelto per la successione di Domenico Giani, il comandante dimessosi il 14 ottobre. Ha accompagnato il Papa in numerosi viaggi apostolici e nelle visite pastorali in Italia e nel mondo; ancora, ha svolto servizio di coordinamento in occasione dei soggiorni estivi di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e ha svolto il servizio di vice comandante del Distaccamento di Castel Gandolfo durante la permanenza estiva del Papa emerito nelle Ville pontificie. Nella nota non viene precisato ma si tratta di compravendita immobiliari milionarie all'estero, in particolare a Londra, a opera dell'Aif. Ho dedicato 38 anni della mia vita al servizio delle istituzioni, prima in Italia, e poi per 20 anni in Vaticano, al Romano Pontefice. Compito principale della Gendarmeria Vaticana è quello di garantire l'ordine pubblico nello Stato Vaticano, ma il corpo collabora anche con la Guardia Svizzera per la sicurezza del Pontefice e la sicurezza degli eventi pubblici. "E questo, assumendomi quella 'responsabilità oggettiva' che solo un Comandante può sentire".

Per tutti era "l'angelo custode" del Papa. "Il suo attestare la mia lealtà, l'onore e la fedeltà con cui ho svolto il mio servizio, mi aiuta ad affrontare con serenità - continua Giani - il futuro e i nuovi impegni che potro' assumere, nell'ambito delle mie competenze, dopo questa esperienza straordinaria". Vatileaks uno e due, il caso dell'appartamento di Bertone, ora la questione del prestito improprio chiesto allo IOR ma non erogato (e dunque da un punto di vista penale irrilevante) sono i capitoli di una telenovela che certo non ha portato acqua al mulino della Chiesa e dell'annuncio del Vangelo.

Cosa lascia come messaggio ai suoi uomini, al Corpo della Gendarmeria, che ha guidato in questi anni non facili?

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