Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Uno squarcio di verità sull'omicidio di Lisa Gabriele

Chi l'ha visto- 9 ottobre- Fioravante Di meo Chi l'ha visto?
Deangelis Cassiopea | 12 Ottobre, 2019, 21:55

Questa sera, mercoledì 9 ottobre, si rinnova su Raitre l'appuntamento con la trasmissione Chi l'ha visto, in diretta come sempre e condotta da Federica Sciarelli.

Nel corso della puntata, anche nuovi interessanti indizi sulla scomparsa di Daniele Potenzoni, il ragazzo autistico di cui si persero le tracce nella metropolitana di Roma mentre andava all'udienza del Papa. In fondo Daniele era salito si una metro, doveva essere di certo da qualche parte nella capitale. Ricordiamo che, durante la diretta, la puntata del programma è visbile anche in streaming sul sito ufficiale, a questo link. Le sconcertanti rivelazioni sul caso di Lisa Gabriele arrivano da una lettera che riaccenderà i riflettori sulla triste storia della ventiduenne di Rose, cittadina in provincia di Cosenza. Per 14 anni però, quella morte rimase senza un colpevole poichè una serie di depistaggi, minacce e messinscene avrebbero tenuto gli inquirenti lontani dalla verità, lasciando credere che si trattasse davvero di suicidio. La lettera anonima che sarebbe stata scritta da un poliziotto della stradale fa luce su questa vicenda che coinvolgerebbe il vero assassino di Lisa.

"Sono un poliziotto onesto della Stradale - così esordisce nel testo battuto al computer - Per troppo tempo sono stato costretto al silenzio della paura e per troppo tempo afflitto dal senso di impotenza e dal rimorso". Questo è quanto descritto, come riporta La Gazzetta del Sud, da un esposto anonimo presentato alla Procura della Repubblica di Cosenza in merito alla morte di Lisa Gabriele, la 22enne trovata senza vita all'interno della propria auto, una Fiat Cinquecento, nel boschetto tra Montalto Uffugo e Rende, entrambi comuni del cosentino, nel 2005.

Il successo di Chi l'ha visto è inarrestabile. Chi ha ucciso Lisa? Le indagini si concentrarono sul suicidio a seguito del ritrovamento vicino al suo cadavere di una lettera d'addio, due bottiglie di alcolici e un blister di antidepressivi. Il colpo di scena che potrebbe gettare nuova luce sul caso arriva grazie ad una lettera anonima.

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