Lunedi, 14 Ottobre, 2019

"Michel Schumacher sta lottando", la confessione di un amico intimo del pilota

Todt F1, GP Giappone 2019: i precedenti e tutte le vittorie della Ferrari. Ultimo successo con Schumacher nel 2004
Cacciopini Corbiniano | 12 Ottobre, 2019, 13:30

Corinne è una donna fantastica che si prende cura di lui e dei loro figli, cercando di rispettare i loro desideri.

Jean Todt riaccende la speranza sulle condizioni di salute di Michael Schumacher e ai microfoni dichiara "Michael lotta ogni giorno per migliorare. Non è che sia ingiusto volergli bene e sapere di lui, ma tocca alla famiglia decidere quello che vuole o non vuole dire". "Abbiamo un contatto quotidiano e stasera da Parigi andrò a Ginevra e lo vedrò". Ma c'è ancora un sogno che Todt, oggi che è presidente della Federazione internazionale dell'automobile, deve ancora realizzare con il suo ex pupillo, alle prese con la lunga e dura riabilitazione dalle conseguenze della caduta dagli sci di cui fu vittima a fine 2013: andare ad assistere ad una gara in pista con lui. Le ultime due edizioni del GP nipponico non hanno fatto eccezione, con un Sebastian Vettel in Rosso che in entrambi i casi è di fatto uscito definitivamente dalla lotta per il titolo per un problema tecnico (2017) e per un errore commesso nel tentativo di passare Verstappen (2018).

L'ex capo della Ferrari poi, non nasconde il suo disappunto sulle indiscrezioni trapelate dopo la visita in Francia: "Sono stupefatto che, quando è venuto a Parigi per un controllo in ospedale, della gente che dovrebbe privilegiare il segreto medico abbia parlato". E questa è una cosa privata. Questo onestamente toglie tutta la fiducia, per me è indegno e spero che troveremo la fonte.

A partire dal 2005 però l'incantesimo si è spezzato e la Rossa ha ricominciato a collezionare delusioni iridate cocenti come quella del 2006, in cui uno Schumacher lanciato verso una vittoria fondamentale dovette ritirarsi per un guasto al motore concedendo di fatto successo di tappa e campionato alla Renault di Fernando Alonso. "Non c'è molto altro da dire; è chiaro che vogliamo aiutare chi gli sta intorno e che speriamo che migliori giorno dopo giorno" - ha tenuto a precisare. Per questo, negli anni, si sono susseguite decine e decine di dichiarazioni contrastanti, a volte anche da parte di chi non avrebbe dovuto sbilanciarsi troppo, come lo stesso Todt sostiene.

La nostra è una continuità di un suo desiderio: "non parlava mai di se', non faceva mai vedere le foto dei figli". Ha scalato la piramide, dai kart alle formule minori.Lo dobbiamo lasciare lavorare in pace.

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