Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Hong Kong: Cina protesta per tweet manager dei Rockets

La Cina censura il basket Usa Hong Kong, Cina oscura le partite dell’Nba. La replica della lega americana: «Non diremo alle squadre cosa dire»
Evangelisti Maggiorino | 12 Ottobre, 2019, 03:23

Subito dopo il tweet di Morey, la Nba aveva preso le distanze dal manager, affermando che il suo sostegno ai manifestanti di Hong Kong "non rappresenta i Rockets o la Nba".

La televisione di Stato cinese ha detto che non manderà in onda le partite di esibizione della NBA disputate nel Paese questa settimana, aumentando la pressione sulla lega basket statunitense. Nessuna conferma è giunta riguardo alla decisione di cancellare l'evento, secondo alcuni media Usa avvenuta sotto pressione delle autorità cinesi, anche se la scelta all'ultimo minuto appare collegata alla controversia nata da un messaggio su Twitter del dirigente dei Rockets, poi cancellato, che aveva scatenato una bufera in Cina. "Riteniamo che qualsiasi discorso metta in discussione la sovranità nazionale e la stabilità sociale - scrive la Cctv - non rientri nell'ambito della libertà di parola". "I valori di uguaglianza, rispetto e libertà di espressione hanno da sempre caratterizzato la Nba e continueranno a farlo".

Addetto stampa del Basket Ferentino dal 2015 al 2017, anno durante il quale è diventato giornalista pubblicista, ha collaborato con varie testate della provincia di Frosinone, occupandosi di sport e cronaca.

La squadra di Houston, sin dai tempi di Yao Ming, è stata una delle squadre NBA più popolari in Cina, ma questo tweet del general manager (successivamente cancellato) ha alimentato le polemiche fino a degenerare in questo congelamento dei rapporti.

E' intervenuto prontamente Adam Silver, commissario NBA, con un'ulteriore nota ufficiale: "Negli ultimi trent'anni, l'NBA ha sviluppato grande affinità con il popolo cinese".

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