Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Vialli dice sì alla Nazionale: con Mancini 'pronto a tornare'

Italia così la Nazionale di Roberto Mancini diventa un club gli obiettivi di fatturato Vialli sulla Sampdoria: «Ero convinto di poter fare un buon lavoro»
Cacciopini Corbiniano | 11 Ottobre, 2019, 20:59

L'ex attaccante blucerchiato è tornato a parlare del mancato passaggio di proprietà, spiegandone i motivi in un incontro all'Hotel Parco dei Principi, a Roma: "La trattativa per l'acquisto della Sampdoria è fallita per un motivo molto semplice: con Ferrero non abbiamo trovato l'accordo sul prezzo". A marzo Vialli aveva accettato, insieme con Totti, il ruolo di ambasciatore di Euro 2020, in funzione di una serie di impegni di rappresentanza: ma che il primo intervento in carne e ossa avvenga adesso, anziché - per esempio - il mese scorso, in occasione delle partite in Armenia e Finlandia, ha un significato preciso.

"Non ci siamo messi d'accordo sul prezzo e non è colpa di nessuno".

"Ci spiace che questa cosa sia diventata pubblica - continua Vialli a Sky - e abbia in qualche modo condizionato l'umore e i risultati della squadra, ma abbiamo la coscienza pulita: negli ultimi 13 mesi abbiamo fatto soltanto due comunicati ufficiali e questa è la prima volta che ne parlo". "Dispiace perché, a parte il tempo e le energie investite, ero convinto di poter fare bene".

Gianluca Vialli da giovedì è al fianco della Nazionale. C'è una struttura efficiente a cui volevo aggiungere passione, orgoglio, coraggio e umiltà per aiutare il popolo sampdoriano e per rappresentarlo. "Non so rispondere a questa domanda". Spero di poter essere al prossimo raduno della nazionale a novembre non solo da invitato, ma con un ruolo.

E per ritrovare il suo amico Mancini: "Ripartendo con Roberto mi sento in buone mani, ci capiamo al volo, c'è stima e fiducia". Per lui è pronto il ruolo di capo delegazione, messo sul tavolo dal presidente Figc, Gabriele Gravina. "Lo ringrazio per avermi aspettato". Vivo questa cosa come fosse un viaggio da fare in compagnia di una persona indesiderata, che prima o poi si stuferà di me e se ne andrà. Spero che neppure da altri ci sia alcun tipo di condizionamento: "quando arriverà una sconfitta, sperando che non arrivi mai, la mia salute non deve minimamente incidere".

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