Lunedi, 25 Mag, 2020

L’accordo di Malta sui migranti non ha convinto gli altri paesi europei

L’accordo di Malta sui migranti non ha convinto gli altri paesi europei L’accordo di Malta sui migranti non ha convinto gli altri paesi europei
Evangelisti Maggiorino | 11 Ottobre, 2019, 16:07

Ma, oltre alle difficoltà - e l'insensatezza - di chiedere a paesi come la Grecia e la Spagna di accettare ancora altri migranti dall'Italia, pesa anche l'indisponibilità dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), governati da forze politiche tendenzialmente anti-immigrazione, di accettare di collaborare. Parola del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese che al termine del Consiglio "Giustizia e affari interni" Ue di Lussemburgo ha tirato le somme, ribadendo però, con fare ottimista, che riusciranno a convincerne altri "entro novembre-dicembre". L'immigrazione - ha evidenziato - è un problema complesso, non è che si risolve da un giorno all'altro, c'è bisogno di accordi, di contatti con i Paesi, di tanti protocolli a livello europeo.

Un appello alla responsabilità cha coincide con il sesto anniversario del naufragio al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 che fece 368 e a sole poche ore da un ultimo naufragio nello stesso tratto di mare che ha ucciso 22 persone. A chi gli ha chiesto se il meccanismo di ridistribuzione debba essere aperto a tutti i migranti che arrivano o limitato ai profughi, il ministro iberico ha affermato che questa è una delle "questioni complesse" che saranno affrontate nella discussione.

Il ministro greco Georgios Koumoutsakos, in una dichiarazione congiunta con gli omologhi di Bulgaria, Mladen Marinov e Cipro, Constantinos Petrides ha spiegato che i rispettivi Paesi non sono parte del meccanismo temporaneo previsto, "ma quando ci sono meccanismi che promuovono una più equa condivisione del peso, in principio siamo a favore".

IL PUNTO. Lamorgese ha specificato ieri che sul pre-accordo di Malta relativo alla redistribuzione dei richiedenti asilo c'è il "sì di tre-quattro Paesi, tra cui Irlanda, Portogallo e Lussemburgo".

L'accordo di Malta sulla ridistribuzione dei migranti che sbarcano nel nostro Paese rischia già di saltare. "Questo dovrebbe costituire un precedente per la regione più vulnerabile, che è quella del Mediterraneo orientale". Le richieste dei tre Paesi, espresse anche in un documento messo sul tavolo, secondo gli interessati hanno avuto "un'accoglienza positiva".

Altre Notizie