Giovedi, 17 Ottobre, 2019

L’accordo di Malta sui migranti non ha convinto gli altri paesi europei

L'arrivo dei migranti via mare è diminuito del 14% rispetto all'anno scorso L'arrivo dei migranti via mare è diminuito del 14% rispetto all'anno scorso
Evangelisti Maggiorino | 11 Ottobre, 2019, 16:07

Ma, oltre alle difficoltà - e l'insensatezza - di chiedere a paesi come la Grecia e la Spagna di accettare ancora altri migranti dall'Italia, pesa anche l'indisponibilità dei paesi del Gruppo di Visegrád (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), governati da forze politiche tendenzialmente anti-immigrazione, di accettare di collaborare. Parola del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese che al termine del Consiglio "Giustizia e affari interni" Ue di Lussemburgo ha tirato le somme, ribadendo però, con fare ottimista, che riusciranno a convincerne altri "entro novembre-dicembre". L'immigrazione - ha evidenziato - è un problema complesso, non è che si risolve da un giorno all'altro, c'è bisogno di accordi, di contatti con i Paesi, di tanti protocolli a livello europeo.

Un appello alla responsabilità cha coincide con il sesto anniversario del naufragio al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 che fece 368 e a sole poche ore da un ultimo naufragio nello stesso tratto di mare che ha ucciso 22 persone. A chi gli ha chiesto se il meccanismo di ridistribuzione debba essere aperto a tutti i migranti che arrivano o limitato ai profughi, il ministro iberico ha affermato che questa è una delle "questioni complesse" che saranno affrontate nella discussione.

Il ministro greco Georgios Koumoutsakos, in una dichiarazione congiunta con gli omologhi di Bulgaria, Mladen Marinov e Cipro, Constantinos Petrides ha spiegato che i rispettivi Paesi non sono parte del meccanismo temporaneo previsto, "ma quando ci sono meccanismi che promuovono una più equa condivisione del peso, in principio siamo a favore".

IL PUNTO. Lamorgese ha specificato ieri che sul pre-accordo di Malta relativo alla redistribuzione dei richiedenti asilo c'è il "sì di tre-quattro Paesi, tra cui Irlanda, Portogallo e Lussemburgo".

L'accordo di Malta sulla ridistribuzione dei migranti che sbarcano nel nostro Paese rischia già di saltare. "Questo dovrebbe costituire un precedente per la regione più vulnerabile, che è quella del Mediterraneo orientale". Le richieste dei tre Paesi, espresse anche in un documento messo sul tavolo, secondo gli interessati hanno avuto "un'accoglienza positiva".

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