Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Nuovo stadio, la grande scusa di Milan e Inter

Paolo Scaroni presidente AC Milan Paolo Scaroni
Cacciopini Corbiniano | 11 Ottobre, 2019, 03:46

Intervenuto ai microfoni di Sky TG 24, Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha così parlato relativamente al progetto di nuovo stadio e al cambio sulla panchina rossonera: "Consideriamo impossibile giocare al Meazza così com'è, non è adatto alle esigenze dei club". Al di là della gaffe, emerge l'idea, consolidata tra i residenti, che ristrutturare l'impianto attuale sarebbe la soluzione migliore: i timori più grandi riguardano la durata degli eventuali lavori (demolizione ed edificazione della nuova struttura).

I primi spingono per un impianto nuovo di zecca, che possa essere costruito o nella stessa area di San Siro oppure su un terreno diverso e in altra locazione. Avere uno stadio di 60-65 mila posti significa soddisfare la domanda media dei tifosi e non significa incrementare i prezzi: "ci sarà il corretto posizionamento prezzi per tutti"., sottolinea con forza Antonello a Skytg24. Abbiamo preso molti spunti, oggi magari è emersa dagli organi di stampa una riunione negativa ma c'è anche chi è favorevole. Il focus qui è lo stadio, il resto può cambiare, ma il progetto ha "consumo del suolo zero", perché si tratta di un piazzale di cemento, piuttosto desolato. Abbiamo presentato il 10 luglio il progetto, poi a settembre abbiamo iniziato il percorso di condivisione. Antonello ha aggiunto che i club ritengono oggi il distretto di San Siro "non più all'altezza della città di Milano, una città che sta cambiando". "Il Meazza è una bella auto degli anni 70, a cui ci si affeziona, ma che inquina, è scomoda, non è efficiente".

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