Giovedi, 17 Ottobre, 2019

La straziante preghiera di Elton John: "Non lasciarmi morire…"

Elton John Il cantante Elton John
Deangelis Cassiopea | 11 Ottobre, 2019, 01:14

Il 15 ottobre prossimo Elton John uscirà nelle librerie con la sua autobiografia dal titolo "Me". Dalle prime indiscrezioni trapelate, abbiamo scoperto che il cantautore di fama mondiale è stato operato ad un cancro alla prostate e ha rischiato di morire.

Sono stato incredibilmente fortunato, anche se non mi sentivo tremendamente fortunato in quel momento. Ad Elton John fu diagnosticato un cancro alla prostata che preferì curare con un'operazione. Dopo 11 giorni in ospedale sono stato finalmente autorizzato a tornare a casa e ho impiegato sette settimane per riprendermi, imparando a camminare di nuovo.

Elton John lo aveva preannunciato: in questo 2019 si sarebbe messo a nudo, raccontando anche le vicende più intime della sua vita. Rimasi sveglio tutta la notte, chiedendomi se sarei morto. In ospedale, da solo nel cuore della notte, ho pregato: "Per favore non farmi morire, per favore fammi vedere di nuovo i miei figli, per favore dammi ancora un po' di tempo". Sir Elton ha optato per un intervento chirurgico per il cancro alla prostata piuttosto che per un ciclo di radioterapia e chemioterapia perché quest'ultimo avrebbe significato decine di viaggi in ospedale. Una scelta che non fanno molti uomini perché, si legge in un'anteprima del libro, "è un'operazione importante, poi non puoi fare sesso per almeno un anno e non hai il controllo della vescica per qualche tempo". Le gravità delle sue condizioni aveva spinto i medici ad agire con tempestività: "Quando mi sono presentato mi hanno detto che avevo contratto una grave infezione in Sud America e che la stavano trattando con dosi endovenose di antibiotici ma la febbre è tornata. Non volevo che il cancro avesse la meglio su di me, e su di noi, per gli anni successivi: volevo sbarazzarmene subito". "Se il tour sudamericano fosse andato avanti per un altro giorno, sarebbe stata la fine". "Le mie condizioni di salute erano davvero gravi e l'ospedale non aveva le strutture adatte per curarmi", si legge ancora nell'autobiografia. Il motivo era che non voleva che il periodo sotto chemio potesse pesare sulle vite del marito David Furnish e dei figli Zachary e Elijah.

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