Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Johnson & Johnson: condannata a pagare 8 miliardi di risarcimento

Johnson & Johnson Johnson & Johnson
Evangelisti Maggiorino | 10 Ottobre, 2019, 08:38

Mazzata per Johnson & Johnson in Usa: l'azienda potrebbe dover pagare 8 miliardi di dollari di danni a un uomo che, dopo aver usato il farmaco antipsicotico Risperdal in età infantile, ha sviluppato una ginecomastia (crescita anomala del seno).

Quella di Philadelphia è la sanzione più pesante finora imposta a Johnson&Johnson nelle oltre 13mila cause avanzate nei confronti dell'azienda per l'uso di Risperdal negli Stati Uniti. Il giovane, riferisce la stampa Usa, ha detto che il problema si è manifestato dopo aver iniziato a prendere il medicinale nel 2003, in seguito a una diagnosi di disordine dello spettro autistico.

I querelanti sostengono che J&J non ha avvertito del rischio di ginecomastia, lo sviluppo di seni ingrossati nei maschi, associati a Risperdal, che secondo loro la società ha commercializzato per usi non approvati con i bambini. Nelle cause Johnson&Johnson è accusata di non aver messo adeguatamente in guardia medici e pazienti pur essendo consapevole degli effetti collaterali derivanti dall'utilizzo del farmaco.

Per Johnson & Johnson la condanna "è gravemente sproporzionata" e la società si è detta "fiduciosa che sarà ridimensionata in appello".

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