Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Depressione, i dati choc: i primi casi già a 4-6 anni

News Salute      Il peso economico della depressione 4 miliardi all’anno in Italia
     
     
       Di Gianluca Rini-        Ott 8 2019 News Salute Il peso economico della depressione 4 miliardi all’anno in Italia Di Gianluca Rini- Ott 8 2019
Machelli Zaccheo | 10 Ottobre, 2019, 02:27

Il numero di italiani che soffre di depressione è in continuo aumento. "Il Pil, infatti, si riduce se aumentano i casi", ha spiegato Salvatore Varia, vicepresidente della Società italiana di psichiatria (Sip) in occasione della conferenza stampa indetta dalla Sip alla vigilia della Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra domani. La depressione, insomma, non è semplicemente associata a queste patologie ma una causa diretta. Ogni anno circa 800 mila utenti si rivolgono ai Dipartimenti di salute mentale, assistiti negli ambulatori o nelle strutture residenziale o semi residenziale.

Complessivamente nel nostro Paese la depressione - in tutte le sue forme - colpisce più di 3 milioni di pazienti; la depressione maggiore circa 1 milione: di questi, solo la metà ha ottenuto diagnosi e trattamento. Averlo compreso è fondamentale per assicurare ai pazienti tutto il sostegno di cui hanno bisogno: "è necessario, per esempio, sottoporre i pazienti a screening per le 22 patologie connesse alla depressione per poi trattarle al meglio, così da minimizzarne le implicazioni negative per la salute generale nel lungo periodo; è altrettanto indispensabile una gestione attenta delle terapie, perché per esempio l'incremento di problemi gastrointestinali è da ritenersi talvolta collegato alle terapie antidepressive, che possono e devono essere condotte con maggiore attenzione". È infatti noto che il tasso di incidenza di patologie come asma, infezioni gastrointestinali, ipercolesterolemia, problemi cardiovascolari è più elevato nei pazienti depressi, il nuovo studio dimostra senza ombra di dubbio che è la depressione a spianare la strada a queste malattie e non il contrario. Eppure, ricordano gli psichiatri, oggi per questo settore si spende appena il 3,5% della spesa sanitaria complessiva, a fronte di una necessità stimata in almeno il 5% e un investimento dell'8-15% negli altri Paesi del G7. Maggiori investimenti culturali ed economici dovranno quindi concretizzarsi in migliori e più tempestivi percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione nell'ambito della salute mentale, in particolar modo per le persone che soffrono di depressione maggiore, resistente ai trattamenti e a rischio di suicidio, nei confronti delle quali il giusto investimento in risorse organizzative, tecnologiche e farmacologiche è cruciale. Un paziente su tre arriva tenta togliersi la vita almeno una volta nel corso della sua esistenza. Al primo posto nella classifica delle problematiche legate alla salute mentale globale c'è la depressione, che non conosce distinzioni di tipo socioeconomico, perché colpisce indistintamente tutti. La Scienza sacra indiana, conosciuta in occidente soprattutto per i suoi benefici corporei, lo Yoga risana l'uomo invece da ogni punto di vista: rilassato il corpo si passa al controllo del respiro, che diviene più fluido e rilassato, portando alla distensione della mente stessa dal suo continuo agire.

"I disturbi mentali - ha puntualizzato Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia - sono la principale causa di morte, disabilità e impatto economico al mondo, e sono molto più frequenti di quanto si possa pensare". Primo fra tutti lo Yoga.

Tra i rimedi naturali contro lo stresse depressione riconosciuti utili in numerosi studi scientifici figura la pratica dello yoga, una disciplina antica nata in India che insegna a coordinare mente, corpo e respirazione con il fine di favorire il rilassamento e di stimolare l'equilibrio generale del sistema.

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