Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Addio a Beppe Bigazzi, volto noto de "La prova del cuoco"

È morto il gastronomo e personaggio televisivo Beppe Bigazzi Addio a Beppe Bigazzi, volto noto de "La prova del cuoco"
Deangelis Cassiopea | 09 Ottobre, 2019, 19:24

Amatissimo dal pubblico de La prova del cuoco, Beppe per moltissimi anni è stato al fianco di Antonella Clerici nella cucina del programma di Rai 1.

Valdarnese, Bigazzi era un grande esperto di enogastronomia e a metà degli anni novanta entrò a Rai 1 curando la rubrica "La borsa della spesa" all'interno della trasmissione "Uno Mattina".

In merito a quella questione del gatto, Bigazzi aveva spiegato al Corriere della Sera che quella di cui aveva parlato in televisione era una sorta di ricetta storica, che non intendeva consigliare a nessuno: "Negli anni Trenta e Quaranta come tutti gli abitanti della Val d'Arno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c'era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso". Ad annunciare la scomparsa è stato il noto chef Paolo Tizzanini, del ristorante L'Acquolina di Terranuova Bracciolini, dove Bigazzi era nato il 20 gennaio 1933. In seguito, è passato a Sky, canale Alice, dove tuttora è co-conduttore del programma Bischeri e bischerate. Dopo una carriera in alcune delle aziende nazionali più importanti, era diventato famoso per la partecipazione al programma di Rai1 "La prova del cuoco".

Bigazzi ha iniziato a dedicarsi alla sua passione per la gastronomia curando, dal 1997 al 1999, sul quotidiano Il Tempo la rubrica Luoghi di delizia e sempre nel 1997 ha pubblicato il libro La natura come chef che ha vinto il premio Verdicchio d'oro.

Si avvicinò al mondo del giornalismo e dell'editoria già nel 1961 quando è redattore del mensile diretto da Giulio Pastore Il Nuovo Osservatore e nel 1963 è vicepresidente dell'Idoc, associazione culturale sulle grandi religioni monoteiste, con la quale curerà una serie di collane di libri e riviste edite dalla Arnoldo Mondadori Editore. Nel 1968 fu nominato vicesegretario generale del Comitato dei ministri per il Mezzogiorno e nel 1970 fu assunto all'Eni dove lavorò fino al 1993, anno del pensionamento, dove ha svolto diversi incarichi dirigenziali.

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