Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Riforme, Di Maio: taglio eletti non è taglio democrazia

Mario Puddu Mario Puddu
Evangelisti Maggiorino | 09 Ottobre, 2019, 14:30

Lo stesso Di Maio sembra temere che la sua riforma cardine possa svanire proprio all'ultimo tassello, tanto che sul Blog delle stelle ha preso di mira gli assenteisti del Parlamento apparentemente favorevoli al taglio delle poltrone.

"Questa - ha aggiunto - è una battaglia che secondo me condivide oltre il 90 per cento degli italiani, se andiamo a fare un raffronto tra il numero dei parlamentari che hanno gli altri Paesi europei e quello che abbiamo noi è automatico che tu li debba tagliare".

"Per il taglio dei parlamentari non mi aspetto solo un voto di maggioranza, ma un voto trasversale del Parlamento". "Abbiamo portato il Parlamento a riavvicinare i cittadini", ha dichiarato il capo politico M5S Luigi Di Maio dopo l'approvazione del taglio dei parlamentari. Ma intanto, alla vigilia dell'avvio della discussione in Aula, alla Camera, (lunedì alle 10 parte la discussione generale e martedì pomeriggio iniziano le dichiarazioni di voto) il blog delle Stelle lancia il suo siluro contro i "campioni di assenteismo". "Rispondendogli, non si fa che alimentare la promozione della Leopolda, cioè il suo gioco". "Scriviamola, diamo ai cittadini i soldi che meritano e poi facciamo tutte le interviste che volete".

Quanto ai "ricollocamenti" dei migranti "seguiamo il metodo" di Matteo Salvini "da ministro dell'Interno". "Sono molto emozionato - ha detto il leader M5s - in due ore di lavoro, si vota e ci sono 345 poltrone in meno, stipendi in meno e anche meno burocrazia". E' sempre accaduto in quei 14 mesi, chi sbarcava veniva redistribuito nelle diverse regioni d'Italia. "Questi parlamentari hanno firmato un contratto e devono rispettarlo", ha concluso.

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